Il presidio
Attività Unite, 250 aziende per superare le difficoltà
Da un primo gruppo Whatsapp è nata un’associazione forte che vuole essere interlocutore con gli enti locali e stringersi in un aiuto e soccorso reciproci
venturina
Attività Unite, associazione di commercianti, ristoratori e artigiani trova le sue origine durante il lockdown dell’inverno scorso con un gruppo whatsapp. E dopo la partenza, adesso i pionieri hanno 150 commercianti iscritti. Un corpo unico di cui fanno parte tutte le attività, apolitico, ma che vuole essere il traid-d’union con gli enti pubblici e e ovviamente, soprattutto col Comune di Campiglia.
Attività Unite infatti abbraccia 150 attività commerciali diverse che vanno dai ristoratori ai fioristi alle edicole alle cartolerie ai negozi di abbigliamento ai benzinai e molti altri, tutti ugualmente importanti, tutti con problemi legati alle interpretazioni dei vari Dpcm, alle regole dei codici Ateco, alla messa in pratica quotidiana di tutte le nuove regole imposte.
Il gruppo è cresciuto ed ha costituito un organo di rappresentanza che più volte ha incontrato esponenti della giunta comunale per avere un confronto su decisioni importanti quali la ripartizione dei contributi disponibili, la riduzione delle imposte comunali (es.Tari, etc). Presidente è stato indicato Stefano Sinibaldi, vicepresidente Michela Gazzoli, responsabile della segreteria Enrica Baldassarri, e quindi Massimo D’Onofrio e Gianni Pecchia come componenti di una sorta di direttivo. «Ma sia chiaro - dicono da Attività Unite - qui non ci sono capi o gerarchie. Il gruppo dei cinque deve servire per raccogliere le istanze dei componenti, e portarle avanti con gli interlocutori. Ci siamo impegnati a portare risposte concrete e ci siamo accorti che dalla nostra chat emergeva la necessità di migliorare la comunicazione tra commercianti e Comune e quindi, tutti insieme, abbiamo deciso di fondare l'associazione». Il periodo è sicuramente difficile, le risposte non sono facili da dare «ma l’Unione fa la forza e siamo convinti che anche quando la situazione tornerà normale, speriamo presto, la nostra associazione continuerà a svolgere il ruolo di collante per la comunicazione tra Comune e commercianti». E le associazioni di categoria? «Non abbiamo la minima intenzione di sostituirci a nessuno, anche perché non ne saremmo neanche in grado. Questa è un’associazione di base, molto numerosa, quindi forte, ma che non vuole fare il lavoro di altri, e soprattutto di coloro che restano i nostri riferimenti». Attività Unite, per dare ordine al suo interno, ha comunque intenzione di comporre dei sottogruppi per categorie, ma i referenti per poter avere contatti con gli enti saranno sempre il presidente Sinibaldi e i suoi più stretti collaboratori per rendere snella l’attività. Attività Unite è stato chiamata a collaborare per reperire i fondi e sostenere la luminaria 2020 per Venturina, Campiglia e Cafaggio, organizzata da Gruppo Imprese. «Siamo stati onorati di partecipare, chiedendo ai nostri iscritti di autotassarsi per “Accendere il Natale 2020” nei nostri paesi. Ottima e generosa è stata la risposta da parte dei commercianti». Da parte dell’associazione parte anche un appello: «Un semplice gesto è richiesto ai nostri concittadini e compaesani: acquistiamo tutti presso i negozi e le attività dei nostri paesi. Sosteniamo chi quest'anno, pur vivendo una oggettiva difficoltà, si è prodigato per farci vivere l'atmosfera del Natale e regalarci un sorriso». Dopo gli ultimi contatti con il Comune ora le ditte aspettano contributi di un fondo perduto voluto dal sindaco Ticciati. «Intanto ricominciamo a lavorare, anche se in condizioni difficoltose» concludono. —
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