Il presidio
Il Comune e l’Avis in lacrime per Pierfrancesco Ricci
MARCIANA MARINA
«In una comunità piccola come quella di Marciana Marina, dove tutti si conoscono, quando una persona scompare, il dolore della famiglia colpita dal lutto è il dolore di tutti». Così la sindaca di Marciana Marina Gabriella Allori commenta la morte di Pierfrancesco Ricci, lo skipper morto giovedì mattina in ospedale a Livorno, dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. «L'amministrazione comunale – dice Allori – si stringe ai familiari di Pierfrancesco in un abbraccio di conforto e porge loro le più sentite e affettuose condoglianze». Un pensiero per Pierfrancesco arriva anche dall’ Avis Marciana Marina. «Piangiamo la scomparsa di un amico, oltre che di un donatore che ha dato il suo contributo fino a quando la malattia glielo ha permesso – spiegano – Pierfrancesco era un gigante buono, con il cuore grande come le sue spalle. Tutti noi ci stringiamo alla sua famiglia».
«Chiedo scusa se aggiungo un ricordo mio personale – aggiunge la presidentessa di Avis Simonetta Arnaldi – io avevo 16 anni e lui quasi 20 quando a inizio estate un incidente di moto ci portò via Roberto Berti, uno dei ragazzi più buoni e cari di Marciana Marina, grande amico di tutti e anche di noi due; io non ho mai dimenticato quella sera che abbiamo pianto insieme sulle scalette di Capo Nord, che a quei tempi la sera era una discoteca, mentre lui mi raccontava la notte maledetta che si prese Roberto e una parte della nostra gioventù. Lui grande e grosso e io minuta che sparivo nelle sue braccia, mentre cercavamo di capire perché e oggi ancora, ogni volta che mi trovo davanti ad un dolore così ingiusto, mi chiedo perché e la risposta non ce l'ho. Se fossi credente, ti direi “Cische saluta tutti gli amici che ritroverai”, ma preferisco dirti “cerca di stare bene, amico mio, ora puoi, ti mando un bacio con affetto”». —
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