Il Tirreno

Aeroporto, l’indagine di mercato della Gat è al palo

Luigi Cignoni
Aeroporto, l’indagine di mercato della Gat è al palo

La pila, il progetto di ampliamento della pista non decolla 

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CAPOLIVERI

«L’ampliamento della pista dell’aeroporto? Prima cerchiamo di capire l’impatto economico del progetto. Abbiamo chiesto alla Gat di compiere uno studio che attendiamo da tempo». Lo aveva detto il sindaco di Campo nell’Elba, Davide Montauti, al Tirreno che, a tale proposito, ha contattato la Gestione associata del turismo per capire a che punto è lo studio citato da Montauti. Ebbene, sono passati mesi, ma non si è mosso nulla. Nel frattempo, però, il futuro dell’aeroporto si fa sempre più nebuloso.

«C’era stato sostanzialmente un accordo di massima – aveva detto sempre Montauti – da parte di Ruggero Barbetti, quando era responsabile del servizio. Poi gli scenari politici sono cambiati». Nel frattempo alla Gat sono cambiati gli attori. «Sono a conoscenza che erano state avviate le pratiche del piano di fattibilità (i cui contenuti sono stati presentati ai sindaci lo scorso marzo dall’amministratore Claudio Boccardo di AlaToscana ndr) – ha detto al giornale Niccolò Censi, referente per il Comune di Capoliveri capofila dei municipi elbani nella Gat – Ma questo è stato un periodo molto particolare: da una parte il responso del Consiglio di Stato in merito al ricorso relativo alle elezioni amministrative e quindi il cambio di governo del paese e nella Gat. Dall’altra per il lockdown imposto dal governo per il Covid-19. Oggi stiamo analizzando i fascicoli. E poi daremo incarico a professionisti del settore per un’indagine di mercato: non sarà una decisione che possiamo prendere noi da soli ma deve essere condivisa e approvata in sede della Conferenza dei sindaci». La stessa condivisione che l’assessore regionale ai trasporti Stefano Baccelli ha chiesto ai sindaci dell’isola, spiegando come la Regione sia disposta a sostenere il progetto di potenziamento dello scalo, a patto che tutti i sindaci siano d’accordo. I tempi per le scelte, dunque, si restringono. E tergiversare ancora può mettere a rischio la stessa sopravvivenza dell’aeroporto elbano. Per dare il pieno sostegno al progetto i sindaci avevano affidato alla Gat un’indagine di mercato: ma dopo nove mesi su quella stessa indagine non ci sono certezze. «Credo di interpretare il pensiero di tutti i primi cittadini dell’Elba – ha continuato Censi – se affermo che sia una priorità assoluta la funzionalità dell’aerostazione della Pila. Ritengo che il timore espresso dal sindaco di Campo nell’Elba, sia da prendere in considerazione. Montauti ha paura poi che non ci siano compagnie europee interessate e non vi sia più un vettore disposto a operare da noi in regime di continuità territoriale. Da qui l’esigenza da lui avvertita di fare una ricerca di mercato, per evitare salti nel buio. Credo però che il nodo che bisogna sciogliere sia quello dell’informazione e della promozione sul mercato europeo. In modo tale che le proposte che i nostri operatori turistici intenderanno fare post pandemia siano sullo stesso piano delle altre località turistiche-balneari del Mediterraneo. In quest’ottica – ha concluso Censi – l’aeroporto è fondamentale per lo sviluppo elbano». —

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