Il presidio
«A Natale compriamo elbano, l’isola deve darsi una mano»
Il titolare di Elba Magna già al lavoro per la produzione di dolci e prodotti tipici «Occorre trovare maggiore unità per dare sostegno a un’economia in difficoltà»
Cresce il disagio economico nel mondo, in Italia e all'Elba, durante questa crisi acuita dalla pandemia. E Gabriele Messina non molla, insegue e rilancia quanto sostiene da 8 anni. «Per Natale compriamo e comprate elbano». Il titolare di ElbaMagna, produttore di dolciumi Doc realizzati secondo le ricette antiche delle nonne, ribadisce che serve una forma di autarchia economica isolana, necessaria a superare questi anni con forte tendenza alla depressione. «Comprare elbano per far crescere l'economia autenticamente elbana, prodotti bisognosi di affermarsi per dare lustro allo Scoglio e per trovare unità tra tutti i produttori di alimenti genuini o di altro genere, realizzati alle regola d'arte, col cuore, in nome di un'isola che ha una storia millenaria unica». Quindi, avvicinandosi il Natale, sta lavorando sodo per preparare i suoi cesti per la festività che conterranno certo il suo Panficato, la sua Schiaccia Briaca con ricette antiche di Capoliveri e di Rio, i Cantucci e altro, ma pure, ad esempio, bottiglie di produttori di vino Doc locali e lo stesso dicasi di miele, marmellate e altro. «È importante agire nella bassa stagione, sebbene i guadagni siano bassi. – prosegue Messina – Il sacrificio che faccio d'inverno comporta poi una promozione per l'estate. Mi spiego: fornisco diversi clienti elbani, ma anche di altre regioni, che hanno strutture ricettive; a loro offro i prodotti genuini isolani e non solo i miei. Ebbene i loro clienti vengono in seguito da me, nella piena stagione, proprio grazie a questo aver fatto conoscere le nostre mercanzie di valore e andranno anche dagli altri produttori. Mi dà soddisfazione dare ai nostri ospiti merce di vario tipo targata Elba, innovativa e di qualità. Il buon nome dell'isola sale». E quindi Messina invita tutti i suoi colleghi a lavorare con lo stesso spirito e strategia, in modo unitario, nei sette comuni dell'isola. «Con i miei cesti invernali– conclude Messina, che produce al Lido market di Capoliveri e ha un negozio anche nel paese collinare – offro i veri sapori dell'Elba genuini, con più etichette, e quindi offro la storia del nostro territorio perché i prodotti rispettano il lavoro ereditato dai nostri nonni, dai nostri padri. Non solo, ho scoperto di avere anche giovanissimi clienti che apprezzano questa politica, e loro vogliono spendere meno, per cui ho per loro mini cesti realizzati con lo stessi principi». Compare elbano quindi è il messaggio e il tempo dirà se le adesioni ci saranno state. —
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