Il Tirreno

verso le feste  

«A Natale compriamo elbano, l’isola deve darsi una mano»

Stefano Bramanti
«A Natale compriamo elbano, l’isola deve darsi una mano»

Il titolare di Elba Magna già al lavoro per la produzione di dolci e prodotti tipici  «Occorre trovare maggiore unità per dare sostegno a un’economia in difficoltà»

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Cresce il disagio economico nel mondo, in Italia e all'Elba, durante questa crisi acuita dalla pandemia. E Gabriele Messina non molla, insegue e rilancia quanto sostiene da 8 anni. «Per Natale compriamo e comprate elbano». Il titolare di ElbaMagna, produttore di dolciumi Doc realizzati secondo le ricette antiche delle nonne, ribadisce che serve una forma di autarchia economica isolana, necessaria a superare questi anni con forte tendenza alla depressione. «Comprare elbano per far crescere l'economia autenticamente elbana, prodotti bisognosi di affermarsi per dare lustro allo Scoglio e per trovare unità tra tutti i produttori di alimenti genuini o di altro genere, realizzati alle regola d'arte, col cuore, in nome di un'isola che ha una storia millenaria unica». Quindi, avvicinandosi il Natale, sta lavorando sodo per preparare i suoi cesti per la festività che conterranno certo il suo Panficato, la sua Schiaccia Briaca con ricette antiche di Capoliveri e di Rio, i Cantucci e altro, ma pure, ad esempio, bottiglie di produttori di vino Doc locali e lo stesso dicasi di miele, marmellate e altro. «È importante agire nella bassa stagione, sebbene i guadagni siano bassi. – prosegue Messina – Il sacrificio che faccio d'inverno comporta poi una promozione per l'estate. Mi spiego: fornisco diversi clienti elbani, ma anche di altre regioni, che hanno strutture ricettive; a loro offro i prodotti genuini isolani e non solo i miei. Ebbene i loro clienti vengono in seguito da me, nella piena stagione, proprio grazie a questo aver fatto conoscere le nostre mercanzie di valore e andranno anche dagli altri produttori. Mi dà soddisfazione dare ai nostri ospiti merce di vario tipo targata Elba, innovativa e di qualità. Il buon nome dell'isola sale». E quindi Messina invita tutti i suoi colleghi a lavorare con lo stesso spirito e strategia, in modo unitario, nei sette comuni dell'isola. «Con i miei cesti invernali– conclude Messina, che produce al Lido market di Capoliveri e ha un negozio anche nel paese collinare – offro i veri sapori dell'Elba genuini, con più etichette, e quindi offro la storia del nostro territorio perché i prodotti rispettano il lavoro ereditato dai nostri nonni, dai nostri padri. Non solo, ho scoperto di avere anche giovanissimi clienti che apprezzano questa politica, e loro vogliono spendere meno, per cui ho per loro mini cesti realizzati con lo stessi principi». Compare elbano quindi è il messaggio e il tempo dirà se le adesioni ci saranno state. —

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