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Sulla pista più lunga Montauti prima vuole un’indagine di mercato
Arriva la risposta dopo la video conferenza di Baccelli «Non ho pregiudizi, voglio garanzie prima di decidere»
campo nell’elba
«Abbiamo chiesto alla Gat di effettuare uno studio propedeutico sul mercato e sono già passati diversi mesi ma niente si è mosso».
Lo dice senza tanti giri di parole il sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti. Prima che si dia il via all’esecuzione dei lavori previsti per il miglioramento dell’aerostazione della Pila e di conseguenza anche per l’allungamento della pista di atterraggio con cui consentire operazioni di velivoli di maggior portata, gli amministratori di Campo, nel cui territorio opera l’unico aeroporto della maggiore isola della Toscana, vogliono vederci chiaro. Come sarà il mercato nel post Covid19? Ci saranno richieste? Ma soprattutto ci sarà la compagnia aerea che vorrà investire con voli diretti Pisa-Firenze-Milano Linate per dare seguito alla continuità territoriale?
Sono tutte domande che si è posto il primo cittadino di Campo nell’Elba. Il timore non tanto nascosto che sembra nutrire Montauti è quello di andare a creare una cattedrale nel deserto. «Che poi ci troviamo noi a gestirla, giacché insiste sul nostro territorio», prosegue.
Un’indagine seria, condotto da enti privati o pubblici qualificati che diano una garanzia su quello che si andrà a investire a La Pila. «Se le proiezioni di mercato saranno buone – continua Montauti – si dia inizio ai lavori di ampliamento». Ma se non saranno tali e non ci saranno garanzie riguardo ai vettori che vorranno operare sull’Elba, allora bisognerà ripensare l’intero pacchetto. Alla video conferenza cui hanno preso parte l’assessore regionale a trasporti e infrastrutture Stefano Baccelli, nel corso della quale è stato ribadito che la Regione Toscana è disposta a sostenere il progetto di potenziamento dell'aeroporto a condizione che tutti i sindaci elbani siano d'accordo, Montauti risponde con le sue considerazioni. «Unità di tutti i sindaci? – si domanda e conclude –. Per avere un’idea su come la pensano i sindaci, vorrei ricordare qual è stata la posizione assunta da Marco Corsini, primo cittadino del Comune di Rio, quando si è trattato, in seno all’assemblea della Gat, di decidere se destinare o no i soldi del contributo di sbarco per il rilancio dell’aeroporto di Marina di Campo». —
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