Il Tirreno

«Pochi soldi per i porti elbani, il problema è nella rappresentanza»

Angelo Del Mastro

Secondo l’ex assessore comunale al Demanio Angelo Del Mastro  l’isola non ha alcun peso all’interno del comitato di gestione portuale 

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l’intervento

L’approvazione del bilancio da parte dell’AdSP deve portare delle riflessioni da parte del territorio elbano.

Non sto a sindacare quanto è stato investito sugli altri territori, vedi Livorno, Piombino e Capraia. Evidentemente sono soldi necessari per le opere infrastrutturali per mettersi al pari degli altri porti italiani e per affrontare le nuove sfide nell’enorme mercato della globalizzazione. Quello che mi preme capire è perché sull’Elba non si investe niente e si persevera sempre su questa strada. La questione della stazione marittima di Portoferraio è esemplare: milioni di euro messi a bilancio tutti gli anni e sempre fermi li, anzi quest’anno ridotti a 200.000 euro.

Evidentemente oltre che di volontà politica è anche una questione di rappresentanza. Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale è composto dal presidente, da un rappresentante della Regione, da un rappresentante nominato dal sindaco di un comune già sede di Autorità Portuale (Livorno e Piombino) e dal direttore marittimo. Manca quindi un rappresentante dell’isola perché l’Elba, con la trasformazione in Autorità di Sistema, non era sede di Port Authority. Si potrebbe ovviare a questa scelta errata con l’istituzione dell’ufficio territoriale, cambiando l’articolo n°5 che istituisce le AdSP. L’emendamento a questo articolo avrebbe un duplice vantaggio:massimizzare l’efficienza delle Autorità portuale, nella cui circoscrizione sono comprese anche piccole isole con porti che svolgono la funzione di infrastruttura essenziale per la continuità territoriale. Consentire anche a realtà portuali con funzioni direttamente connesse al diritto alla mobilità nelle piccole isole che siano il principale comune dell’isola di riferimento di potere dotarsi di strutture amministrative idonee a migliorare l’accessibilità e quindi di uffici territoriali.

Per ottenere questo risultato serve la volontà politica per portarlo avanti, unita ad una forte comunione d’intendi per il raggiungimento del bene comune che in questo caso è l’intero territorio elbano. In caso contrario sulle scelte essenziali e fondamentali non avremo mai voce in capitolo. —

Angelo Del Mastro

Ex assessore comunale



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