Il Tirreno

Posto occupato, la campagna che rende visibili le donne uccise

V.P.
Posto occupato, la campagna che rende visibili le donne uccise

Sono cinquanta i negozi che hanno aderito all’iniziativa nazionale adottata a Piombino da Ex aequo libera organizzazione di persone 

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PIOMBINO

Ex Aequo libera organizzazione di persone torna a proporre la campagna nazionale Posto occupato: un’azione di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne radicata in tutto il Paese, ideata anni fa da Maria Andaloro.

Le restrizioni del momento, sia negli spostamenti che nelle aperture delle attività che hanno sempre risposto favorevolmente all’iniziativa adottata da Ex Aequo, hanno pesato sulla possibilità di raggiungere numeri più alti tra le realtà (esercizi commerciali, associazioni, uffici pubblici, impianti sportivi).

Ma sono stati comunque una cinquantina i soggetti che hanno collaborato e che già dal alcuni giorni ospitano l’iniziativa nei loro locali.

Ciascuna locandina racconta di una donna uccisa nel 2020, spesso da chi diceva di amarla, e andrà ad occupare virtualmente una poltroncina dal parrucchiere, una sedia in libreria o davanti ad una vetrina o in altri allestimenti proposti da chi ha collaborato. Un modo per denunciare l’assenza di una persona che avrebbe potuto essere lì. E manca, invece, in tutte le attività quotidiane.

Poteva essere una mamma, una professionista, un’operaia. Ma è stata uccisa.

«Il senso - spiega Maria Andaloro stessa - è di rendere questa assenza-presenza una memoria tangibile e un monito per non sottovalutare i sintomi della violenza, perché il femminicidio è l’ultimo atto estremo commesso sul corpo di una donna».

« Prima - ricorda l’ideatrice di Posto Occupato- c’è la violenza verbale, psicologica e economica. Se chi è vittima di violenza non ha indipendenza economica probabilmente continuerà a subire. Ed è soprattutto vero se ha dei figli. Lì s’innesca anche la violenza a cui assistono i bambini».

Valutazioni che l’associazione piombinese sposa pienamente.

Le volontarie di Ex aequo invitano a lasciare gli allestimenti anche per qualche altro giorno dopo l’appuntamento odierno, dedicato in tutto i l mondo alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il progetto più ampio a cui stavano lavorando insieme a Lotus e a Soul of dance è saltato causa restrizioni. Ma lasciare comunque un segno anche stavolta è stato ritenuto importante. —



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