Italia
La guardia medica con orario ridotto, il comitato non ci sta
Elba Salute contesta la decisione assunta dal presidente Giani: «Così si crea sconcerto tra le fasce più deboli»
PORTOFERRAIO
«Tra le decine di ordinanze che rincorrono e mai che anticipano il Covid 19, spicca la 107 del presidente Giani che ha deciso di togliere il servizio di guardia medica dopo le ore 24 fino alle 8 del mattino seguente». Il comitato Elba Salute giudica «poco felice» la decisione. In verità, spiegano dal comitato, a giudicarla poco felice è anche «la stessa parte politica in consiglio regionale che, insieme alla minoranza e a tantissimi sindaci, dice che è importante mantenere aperta h 24 la guardia medica nelle zone disagiate, montane e insulari. La sola consulenza telefonica e la non presenza dalle 24 alle 8 del mattino è una scelta sbagliata sul piano assistenziale che produrrà sconcerto nelle fasce deboli e disabili ed enormi accessi impropri al pronto soccorso con conseguenze gravi anche sulla tenuta del 118».
Secondo il comitato Elba Salute «la pandemia non può continuare a stravolgere l'assetto sanitario e assistenziale della nostra sanità pubblica elbana, perché a rischio c'è la garanzia della salute di tutti – sostiene il comitato Elba Salute – si doveva approfittare della minore aggressività virale del Covid 19 nei mesi estivi per risolvere le molte criticità come quella di impostare una terapia intensiva (visto che i denari ci sono); di preparare un reparto Covid fuori dal presidio ospedaliero; di rinforzare le Usca; di rafforzare strutturalmente la medicina di bassa, media e alta intensità; di mettere in atto un percorso COVID mirato e protocollato senza variazioni quasi quotidiane; di chiudere quasi la radiologia; di centellinare i posti dall'oculista, dal cardiologo e dal pneumologo. Per fortuna che in questi giorni si sono attivate delle convenzioni con due strutture sanitarie private per le Ecografie e per le TAC». —
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