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pd e anna per piombino 

«Giunta imbarazzante sul Serd Il servizio non va nascosto»

«Giunta imbarazzante sul Serd Il servizio non va nascosto»

Dura replica della federazione dem alle dichiarazioni del sindaco Ferrari «Pensi piuttosto a creare sul territorio spazi vivibili e accessibili per i ragazzi»

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piombino

I gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino accusano la giunta Ferrari di mancanza di visione a proposito del Polo culturale. Mentre a sua volta la federazione Pd non fa mancare le critiche sulla questione del Serd.

«Questa amministrazione – scrive il Pd – non ha ben capito ancora quale fosse il progetto origine del Polo culturale, uno spazio aperto e multifunzionale che, oltre a ospitare una biblioteca moderna ed efficiente, aveva l’obiettivo di promuovere politiche di integrazione e coesione per diventare il centro della vita culturale e sociale nell’ambito di iniziative di rigenerazione urbana. Un progetto che aveva un importante significato e che era quello di dare alla cittadinanza non solo una biblioteca adeguata alle nostre necessità, il più possibile fruibile in una struttura che rappresenta la congiunzione tra centro storico e città, in un punto appetibile da un punto di vista turistico. Il tutto ubicato in un edificio con un valore storico importante. Oggi, improvvisamente, non ci sono più gli spazi per accogliere la biblioteca e le spiegazioni portate in commissione sono ancora meno chiare negli obiettivi seppur dettagliatissime nelle criticità tecniche espresse dall’ingegnere Vita, neo assessore ai lavori pubblici».

Quanto al Serd, per il Pd «forse il sindaco non ne conosce bene la funzione. I Serd sono i servizi per le dipendenze patologiche, che consistono nella prevenzione, cura e riabilitazione di persone che hanno problemi conseguenti all’abuso e alla dipendenza non solo di sostanze, ma anche di comportamenti come il gioco d’azzardo patologico o il tabagismo. La sua idea di collocazione in un luogo distante dalla città per non creare disagio alla cittadinanza è imbarazzante. (...). Quando un servizio viene isolato aumentano i problemi di sicurezza e diminuisce invece la tutela della privacy. Una visione per noi colpevolizzante e ghettizzante di un servizio. Vogliamo ricordare al sindaco che gli utenti del Serd sono cittadini piombinesi, figli di cittadini piombinesi, che hanno sviluppato una dipendenza, che hanno diritto a essere curati senza essere o sentirsi emarginati. I Serd non sono più solo dei luoghi dove gli utenti si recano per la somministrazione del metadone, ma includono al loro interno tutta una serie di servizi integrati svolti da figure professionali qualificate. Pensi invece il sindaco a mettere in atto una programmazione del territorio creando spazi vivibili e accessibili ai ragazzi, perché in questi ambiti la prevenzione primaria parte dalla politica. Provi a proporre azioni che favoriscano gli accessi al servizio, senza nasconderlo, e senza considerarlo un problema per la città. I problemi sono le dipendenze, non la loro cura». –

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