Il Tirreno

il caso a rio marina 

Per realizzare il nuovo Conad si abbatte murales di Battini

l.c.
Per realizzare il nuovo Conad si abbatte murales di Battini

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rio marina

Si è iniziato con l’allargare l’accesso a quello che fu l’ex officina di San Jacopo, destinata ad accogliere mezzi meccanici e camion che erano utilizzati nelle vicine miniere di scavo e servivano al trasferimento del minerale dalle cave ai pontili di caricamento. Si passerà quanto prima all’intera recinzione. Così il muro che costeggia tutto quanto lo stabile, compreso pure anche l’area di parcheggio, presto sarà un ricordo. Sarà demolito del tutto, non servendo più all’uso per il quale era stato tirato su, visto che negli ex ambienti dell’officina Italsider sorgerà presto un supermercato Conad. Ma oltre a essere un muro divisorio tra l’edificio compreso nel comparto minerario e viale Principe Amedeo che serve all’accesso al paese, era stato anche abbellito con un murales che fu realizzato da Rodolfo Battini, artista e docente di Educazione artistica nelle scuole dell’obbligo elbane, ispirandosi a scene ricavate dal folklore riese ed elbano in genere. E c’è già qualcuno che sui social rimpiange di perdere un’opera artistica di questo interesse. «Posso comprendere lo stato d’animo dei miei concittadini – esordisce il sindaco del Comune di Rio, Marco Corsini – ma devo dire che questa operazione l’ho ereditata dalla passata amministrazione e per quanto ci riguarda noi abbiamo fatto soltanto un adeguamento che ritenevamo necessario e importante. Questo che abbiamo fatto noi è stato semmai d’imprimere un’accelerazione dei lavori per arrivare quanto prima alla realizzazione di quanto previsto dal progetto iniziale». «Non so se l’avrei fatto in questa maniera se il progetto fosse stato presentato a me e alla mia amministrazione – continua il primo cittadino di Rio –. Capisco anche il pregio e il valore dell’opera d’arte del maestro Battini; ma capisco anche i benefici che quanto la ditta andrà a realizzare nel nostro centro storico si ripercuoteranno sul tessuto sociale ed economico di questo versante dell’Isola. Ragione in termini occupazionali riferendomi soprattutto alle possibilità di lavoro per la nostra gioventù – conclude Marco Corsini – oltre che a offrire un più moderno servizio all’intera comunità». —



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