Monitoraggio mensile della qualità dell’acqua nella darsena medicea
PORTOFERRAIO
Un check-up mensile sulla qualità delle acque all’interno della darsena. Lo richiede il progetto transfrontaliero Italia-Francia. Il Comune, a tale proposito, a partire da novembre, procederà con le analisi di prelievi di campioni di acqua. L’obiettivo è di valorizzare l’antico approdo mediceo, sia dal punto di vista turistico, sia per la fruizione dei residenti. Il provvedimento rientra nel quadro del programma europeo "Po Maritime" contenuto nel piano di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2014-2020, che si concluderà nel maggio 2021. Con la determina firmata dal dirigente dell’Area 3, Carlo Tamberi prende corpo e gambe il progetto denominato “QualiPorti” che cura l’aspetto delle qualità delle acque attraverso azioni mirate a limitare (se non a prevenire del tutto) agenti inquinanti all’interno delle acque portuali. Al Comune di Portoferraio è stato previsto un contributo di 253.318 euro, in base agli accordi di programma. Dovranno essere messe in campo azioni pilota per lo smaltimento dei rifiuti e dei reflui nei porti. Hanno aderito a questo progetto, oltre il Comune di Portoferraio, quello di Ajaccio, Olbia, Savona, la Provincia di Livorno e la Regione della Sardegna. Da parte sua, l’amministrazione comunale ha già individuato a chi affidare l’incarico. Sarà la ditta Sos Ambiente che effettuerà le analisi in 3 punti distinti per il prelievo mensile all’interno della darsena Medicea. Nelle zone in cui è installata la stazione di biofiltraggio sperimentale. Come da progetto Qualiporti la ditta incaricata dovrà effettuare le analisi del pH delle acque, la misurazione della temperatura e dell’ossigeno dissolto. Inoltre si dovrà testare la torbidità, la conducibilità e salinità. Infine la presenza o meno di cianobatteri o di pericolosi coloranti. È stato raggiunto un accordo fra ente pubblico e ditta privata per quanto riguarda i costi mensili delle analisi che saranno pari a 960 euro. «Con questo dispositivo – si legge fra l’altro nella determina del dirigente – si vuole preservare da qualsiasi elemento inquinante lo spazio marittimo che nella sua storia millenaria è stato (e lo è tutt’ora) di grande rilievo sia nel sistema Mediterraneo dei trasporti, sia nell’identità dei territorio coinvolto e nella sua specifica economia». Il programma di cooperazione transfrontaliera intende realizzare una rete di infrastrutture di trasporto marittimo nel Mediterraneo al passo con i tempi e con i bisogni degli operatori. —
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