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Abbandonano rifiuti: incastrati dai video

giorgio piglia
Abbandonano rifiuti: incastrati dai video

Agli autori il Comune è risalito dalle verifiche dei carabinieri. Già inviate le raccomandate con sanzioni da 600 euro

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MONTEVERDI. Beccati con le mani nella marmellata. Grazie alle telecamere della videosorveglianza due persone sono state individuate, rintracciate e sanzionate dopo aver scaricato dalle loro auto rifiuti ingombranti nelle piazzole dei cassonetti presso il Faro del Castelluccio e in località Gualda, all’estremo ovest del territorio comunale. Per entrambe una multa di 600 euro.

La sanzione è stata annunciata sulla sua pagina Facebook dal sindaco Francesco Govi ricordando, inoltre, che per tutti i residenti il Comune offre il servizio gratuito (e tempestivo) di ritiro a casa dei rifiuti ingombranti. Ovviamente è questo il caso dei due “furbetti del cassonetto”, ultimi protagonisti di una lunga serie di scarichi abusivi, visti e segnalati, ma per oggettive difficoltà, mai perseguiti. Ora però con le telecamere accese la situazione è cambiata e se ne vedono i primi risultati, con l’arrivo a febbraio-marzo 2021 della raccolta porta a porta sono attesi ulteriori miglioramenti.

La videosorveglianza è attiva già da alcuni mesi in una rete con postazione centrale presso i carabinieri di Pomarance e ramificazioni con basi di controllo nei Comuni di Monteverdi, Montecatini, Pomarance e Castelnuovo. Il suo utilizzo non è ancora ufficiale, perché i singoli Comuni devono ancora approvare il regolamento di tutela della privacy. Ma questo ostacolo burocratico, mentre ne impedisce l’uso diretto da parte della polizia municipale, lascia assoluta libertà ai carabinieri nel loro lavoro quotidiano di prevenzione-repressione dei reati. Ed è proprio nell’esercizio di questa funzione che i militari della stazione di Monteverdi, facendo scorrere le immagini video sul loro computer, hanno scoperto i due scarichi abusivi al Faro del Castelluccio e a Gualda. Le telecamere sono in grado di leggere anche le targhe: è stato quindi facile risalire ai due automobilisti, identificarli e conoscerne la residenza. A questo punto le informazioni sono state passate al Comune e subito dopo sono partite le raccomandate con le multe di 600 euro. I nomi dei destinatari non sono stati resi noti, ma si è saputo che risiedono in una città del nord della Toscana, non hanno proprietà a Monteverdi, non avrebbero trascorso periodi in affitto al Castelluccio o a Gualda, dove molte case sono ad uso vacanza.

“Mi auguro che queste sanzioni servano come deterrente e sollecitino tutti i cittadini ad assumere comportamenti ecologicamente responsabili – dice il sindaco Govi –. Come presidente dell’Unione montana sono impegnato a far approvare entro dicembre il regolamento sulla privacy nei Comuni che ne fanno parte». 

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