Italia
Interpellanza in consiglio sulle dimissioni rientrate dell’assessore Ferracci
PIOMBINO
Un’interpellanza per avere una spiegazione chiara dall’amministrazione comunale, e in particolare dal sindaco Ferrari, in merito alle dimissioni e al successivo rientro dell’assessore Ferracci. L’hanno presentata i gruppi consiliari Partito Democratico e Anna per Piombino.
«Avevamo provato a sollecitare un chiarimento in consiglio comunale da parte dell’assessore Ferracci – spiegano i consiglieri di opposizione –ma il tempo è stato tiranno. Tuttavia se vorrà sarà sempre in tempo a chiarire». L’interpellanza sarà discussa nel prossimo consiglio comunale: i questa Amministrazione”;
«In data 19 ottobre 2020 – si legge nell’interpellanza – si apprende da un comunicato stampa del Comune di Piombino che l’assessore dimissionario Paolo Ferracci è stato riconfermato al bilancio, tributi e partecipate. Il rientro dell’assessore dopo le dimissioni annunciate e dopo che lo stesso aveva di fatto schivato l’approvazione della “Variante RiMateria” e le relative responsabilità contabili suscita qualche domanda e perplessità». Per questo motivo i consiglieri chiedono al al sindaco Francesco Ferrari e all’assessore Paolo Ferracci «i motivi che il 7 settembre 2020 hanno spinto l’assessore a dimettersi, i motivi che hanno fatto tornare l’assessore sui propri passi decidendo di rientrare a far parte della giunta. Inoltre chiediamo una valutazione tecnica e personale da parte dell’assessore sulle conseguenze e sui rischi che il Comune di Piombino potrà affrontare a seguito dell’approvazione della “Variante RiMateria”. Vogliamo sapere inoltre quali siano le motivazioni che hanno indotto il sindaco a un cambiamento sostanziale della propria posizione in merito alle sue prime dichiarazioni del 7 settembre scorso, quando ha definito incolmabile la distanza delle opinioni di due assessori rispetto alle decisioni dell’amministrazione, e quelle del 19 ottobre scorso quando l’assessore Ferracci è stato riconfermato». —
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