Il Tirreno

l’emergenza coronavirus 

Supermercati, nuove regole ma per ora nessun problema

Francesca Lenzi/
Supermercati, nuove regole ma per ora nessun problema

Termoscanner all’entrata, mascherina, distanziamento e una sola persona a famiglia Fuori nessuna fila, a parte la Coop di Salivoli: «In generale la gente capisce e collabora»

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PIOMBINO

«C’era da aspettarselo che si tornasse come a marzo», dice una signora davanti a un supermercato.

L’ordinanza regionale firmata dal presidente Eugenio Giani ha fatto ripiombare i toscani alla prima ondata del Covid-19.

Le nuove disposizioni relative al commercio sono infatti più o meno le stesse già sperimentate a primavera, con qualche novità.

Prima di tutto, da ieri si deve andare a fare la spesa una sola persona a nucleo familiare, salvo bambini e persone non autosufficienti. Va da sé il principio per il quale all’interno del negozio si debba stazionare soltanto lo stretto necessario per effettuare gli acquisti.

Rimane pacifico pure l’obbligo del distanziamento. Almeno un metro.

Restando in ambito di numeri, dalla nuova ordinanza regionale, ogni cliente deve avere a disposizione una superficie di 10 metri quadrati.

I supermercati, fra i vari pannelli informativi, sono vincolati a esibire anche il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno dell’attività.

Ogni negozio, inoltre, dovrà fornire gel igienizzante e far entrare soltanto chi indossa (correttamente) la mascherina.

A proposito di mascherine: la nuova ordinanza stabilisce che i banchi e le casse siano provvisti di pannelli di separazione fra commessi e clienti.

Dove non sia possibile, i lavoratori devono indossare la mascherina Ffp2 senza valvola.

L’accesso è ovviamente scaglionato e, dove consentito, è necessario prevedere percorsi differenziati di entrata e uscita.

La vera novità rispetto al lockdown di marzo è la misurazione della febbre, contenuta nell’ordinanza toscana.

Abbiamo fatto un giro nei supermercati cittadini per verificare la situazione dopo poche ore dall’entrata in vigore dell’ordinanza.

Nella tarda mattinata di ieri il quadro generale era tranquillo. Non si registravano file clamorose e gli operatori si dichiaravano soddisfatti della collaborazione da parte dei clienti.

Al Conad alle 11.45 c’è qualche persona ma la fila scorre regolarmente. All’ingresso un addetto controlla la temperatura e fornisce le informazioni richieste. «Per ora non c’è confusione – dice – Molti non sanno di dover entrare una persona per volta a famiglia, ma in generale c’è collaborazione».

Stessa storia all’Eurospin. «L’aspetto più complicato è proprio l’obbligo di una sola persona a famiglia – spiega l’addetto alla sicurezza sulla porta del negozio – Qualcuno ci prova sempre, in linea di massima però la gente collabora ed è abituata ormai a queste restrizioni».

Soltanto una persona in fila al Penny di viale Unità d’Italia. Anche qui, come dalle altre parti, termoscanner all’ingresso e entrate scaglionate, oltre al cartello con la capienza del locale.

Alla Coop in via Gori solo tre persone ad aspettare di entrare, mentre a quella di Salivoli a mezzogiorno sono circa una quindicina i clienti in fila. Qui si entra da una parte e si esce da un’altra, si misura come ovunque la temperatura e i cartelli esplicativi del nuovo provvedimento sono numerosi e chiari. «Ci siamo adeguati subito all’ordinanza, e l’abbiamo fatto nelle pochissime ore a disposizione fra il venerdì e il sabato – afferma Matteo Dorelli, capo area Toscana Unicoop – Le file finora sono tranquille – All’interno del supermercato abbiamo altri addetti al controllo per scongiurare possibili assembramenti anche nei reparti. La cosa più difficile è spiegare come possa entrare una sola persona a famiglia. Sono soprattutto gli anziani a capirlo meno. Malumori? Non direi, c’è abbastanza collaborazione. Fra l’altro da marzo a ora continuiamo a vedere scontrini più alti rispetto a prima del Covid. Le persone, infatti, hanno ormai preso l’abitudine a fare la spesa grossa piuttosto che tornare tutti i giorni. Se per noi è un problema stare dietro alle continue disposizioni? È il nostro lavoro, e anche noi siamo abituati. Occorre tanta collaborazione da parte dei clienti, questo sì». —

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