Il Tirreno

confcommercio, l’idea di rotellini 

«Buoni spesa natalizi per aiutare i negozi locali»

Luigi Cignoni
«Buoni spesa natalizi per aiutare i negozi locali»

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Il tam tam è appena iniziato e le condivisioni sono subito cresciute a dismisura, segno di quanto sia avvertito il tema. «Con l'approssimarsi delle festività natalizie comprate elbano, per dare una mano ai negozi di vicinato e di prossimità. Invece di incrementare i profitti di Amazon, si potrebbe chiedere ad amici e familiari un buono acquisto per un’attività locale che potrebbe essere in difficoltà. Librerie, ristoranti, parrucchieri, estetisti, teatri, cinema, artigiani, qualunque cosa ti interessi o ti serva». Lo dichiara al nostro giornale Gabriele Rotellini, vicepresidente di Confcommercio Elba.

«Non sarò certo io a ricordarvi – continua Gabriele Rotellini – che il numero dei compratori online è cresciuto, facendo registrare un trend positivo quasi unico nel suo genere. La stima per il 2021 dice inoltre che la spesa sfiorerà i 5 miliardi di dollari, una cifra che rappresenterà il 17,5% di tutto il valore del mercato della vendita al dettaglio. Con in vista le prossime festività natalizie, sentiamo il bisogno di una pausa di riflessione, giusto per dare una mano ai commercianti elbani che con difficoltà riescono a star dietro ai conti. Negozi, botteghe, laboratori con cui siamo cresciuti e dei quali abbiamo avuto un’esperienza diretta, oggi invece rischiano di sparire sotto i colpi dell’e-commerce». Anche dalla maggiore isola della Toscana ci si sta organizzando e attrezzando per cercare di contrastare il commercio online, iniziando da una semplice condivisione di contenuti sui social.

«Quei negozi di vicinato che sono sopravvissuti all’avvento della grande distribuzione – continua sempre Rotellini – conservano due elementi che il mercato online ha provato a replicare, ma senza lo stesso successo. Il primo elemento è la funzione sociale, di aggregazione e community, che nasce spontaneamente intorno a qualsivoglia negozio di una città. Il secondo elemento, strettamente legato al primo - conclude - è la fiducia riposta dal cliente nella competenza dei nostri commercianti». —



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