Il Tirreno

l’emergenza ungulati 

Cinghiali, i sindaci elbani hanno incontrato l’Atc 10

Luigi Cignoni
Cinghiali, i sindaci elbani hanno incontrato l’Atc 10

Zini: «Discussione cordiale, anche se i punti di vista non possono essere gli stessi» Ora il pallino passa alla Regione che dovrà decidere se cancellare l’area vocata

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PORTOFERRAIO

È stata una seduta importante, quella che si è svolta ieri mattina online della Comunità del Parco. È servita soprattutto a definire le posizioni dei diversi protagonisti interessati alla questione della crescita esponenziale dei cinghiali sul territorio elbano. E ha anche gettato le basi per i prossimi impegni che si avranno in Regione.

«Abbiamo discusso con molta cordialità e senso di responsabilità – ha detto al nostro giornale il presidente della Comunità del parco Angelo Zini, nonché sindaco del Comune di Portoferraio – con i referenti dell’Atc 10 dell’isola d’Elba. Anche loro hanno convenuto di contenere in margini assai più discreti e accettabili il numero della popolazione attiva degli ungulati. Ma naturalmente – ha aggiunto il primo cittadino portoferraiese – loro ragionano da cacciatori e quindi inquadrano il problema dal loro punto di vista». Ma a questo punto è chiaro che la partita si sposta dall’Elba a Firenze, nella sede della Regione. «Il deus ex machina della situazione – ha subito aggiunto Angelo Zini - è la Regione. L’avevamo detto anche in occasione della precedente seduta in cui tutti i sindaci che vi avevano partecipato erano unanimemente concordi che si dovesse andare nella direzione dell’eradicazione di questo animale selvatico».

I partecipanti all’incontro precedente avevano ripetuto che da quando si erano installati i cinghiali sul territorio insulare, avevano proliferato alla massima potenza arrecando danni e alle colture e dissesti ambientali, soprattutto ai muri a secco a Marciana. La chiave di volta su cui bisognerà affrontare il discorso con la Regione è l’area vocata al cinghiale che attualmente ingloba circa il 50 per cento della superficie insulare. «Si sbaglia – aveva messo le mani avanti Walter Montagna, sindaco di Capoliveri – se si riduce l’emergenza cinghiali solo alla revoca di area vocata. Non bisogna caricare di problemi i sindaci e le amministrazioni locali».

L’assessore delegato alla caccia è l’ex assessora alla sanità Stefania Saccardi. Lei conosce molto bene l’Elba. L’auspicio dei sindaci della Comunità del Parco è trovare una soluzione e muovere un ulteriore passo verso la riduzione del numero degli ungulati. Nei giorni scorsi la Comunità del Parco aveva incontrato i rappresentanti dei coltivatori, esasperati per il numero crescente dei danni arrecati dai cinghiali, sempre più un’emergenza sull’isola. I cinghiali hanno causato inoltre anche alcuni incidenti stradali, alcuni dei quali particolarmente gravi. —

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