Il Tirreno

il primo giorno del semi lockdown 

Alle 18 giù la saracinesche dei bar e dei ristoranti

Alle 18 giù la saracinesche dei bar e dei ristoranti

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CAMPO NELL’ELBA

Giù la saracinesche, porte chiuse e luci spente. Così sull’isola, come nel resto d’Italia, la vita rallenta di colpo, quando entrano in vigore le misure più evidenti del nuovo Dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Alle 18, come imposto dal governo nazionale, i gestori dei bar, dei ristoranti e delle gelaterie disseminate sull’isola, da Portoferraio fino ai versanti occidentali e orientali si sono adeguate alle nuove regole, stabilite dal governo per provare in qualche modo a fermare la curva dei contagi da Covid - 19. L’atmosfera, passeggiando tra le vie di Portoferraio e degli altri centri dell’isola d’Elba, non sono paragonabili in toto alle immagini del lockdown dello scorso marzo. Ma poco ci manca. Lo stop all’ora dell’aperitivo alle attività di bar e di ristorazione ha cancellato in un colpo solo la poca vita residua su un’isola che in ogni caso si appresta ad entrare nel suo letargo invernale. Le strade sono quasi vuote, il volume dei centri urbani è stranamente più basso del solito. I pochi movimenti residui si vedono nei pressi dei negozi che chiudono intorno all’ora di cena. Non c’è il divieto di muoversi e di spostarsi, ma è chiaro che il nuovo Dpcm, all’Elba come altrove, sia concepito per invitare le persone a restare a casa il più possibile. —

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