Il Tirreno

L’intervento di Manuel Anselmi (Cgil) 

«Situazione che preoccupa, serve più responsabilità»

Luigi Cignoni
«Situazione che preoccupa, serve più responsabilità»

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PORTOFERRAIO

La Cgil è preoccupata per la situazione che ogni giorno diventa sempre più difficile per quanto riguarda i risultati dei tamponi che sono previsti per contrastare la diffusione dell’emergenza pandemica riscontrati poi purtroppo positivi.

«Infatti – scrive in un comunicato stampa Manuel Anselmi, coordinatore del sindacato della Cgil arcipelago toscano - crescono i casi di positività non solo fra la popolazione più giovane ma anche nel resto dei residenti isolani». A tal punto da indurre il coordinatore Cgil, considerata la situazione, a rivolgere un invito perché ‘«tutti rispettino le regole e siano più responsabili». E aggiunge subito dopo: «L'emergenza Covid si sta facendo sempre più preoccupante anche all'Isola dell'Elba. I contagi purtroppo stanno aumentando e il sistema sociosanitario nel suo complesso inizia a essere in sofferenza. Purtroppo molte persone si sono già dimenticate della situazione tragica che abbiamo vissuto soltanto pochi mesi fa. Serve un'inversione di tendenza – aggiunge Manuel Anselmi – e più responsabilità da parte di tutti. Non possiamo rischiare che i contagi continuino ad aumentare. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità e smettere di pensare solo a sé stesso. Le regole da rispettare per evitare il contagio sono poche e semplici: molti cittadini però continuano a non seguirle e ad avere un atteggiamento pericolosamente superficiale. In molti non hanno ancora capito con quanta facilità può essere trasmesso questo virus. Serve più maturità, da parte di tutti. Al centro deve tornare il rispetto di sé e degli altri. Un rispetto soprattutto nei confronti di quelle lavoratrici e di quei lavoratori che garantiscono servizi di pubblica utilità, come ad esempio medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale dei supermercati o addetti al front-office degli uffici, solo per fare qualche esempio. Quelle lavoratrici e quei lavoratori che fino a pochi mesi fa venivano definiti “eroi” adesso tornano a rischiare la propria vita a causa del non rispetto delle norme anti-contagio da parte di molti cittadini egoisti e superficiali. Evidentemente chi non rispetta le regole per evitare il contagio non ha vissuto sulla propria pelle il dramma di familiari amici colpiti da questo virus così tremendo e subdolo. Invitiamo perciò tutti, ancora una volta – conclude il sindacalista - a seguire le regole anti-contagio: il rispetto di questi pochi e semplici accorgimenti può salvare una vita». —

Luigi Cignoni

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