Recuperata un’altra ecoballa Nuove ricerche nel golfo
piombino
Recuperata l’ecoballa localizzata sui fondali a est dell’isola di Cerboli ad agosto. Sale a 13 il conto di quelle riportate a terra nell’ambito delle operazioni di ricerca e recupero del carico disperso 5 anni fa dalla motonave Ivy, coordinate dal dipartimento della Protezione civile. Ne restano ancora 27 disperse nel golfo di Follonica.
Le attività condotte nel tratto di mare antistante Piombino e, sotto il coordinamento del dipartimento della Protezione civile, vedono impegnate nave Anteo e il cacciamine Termoli, con a bordo i palombari del Gruppo operativo subacquei della Marina Militare, il ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, oltre a mezzi e personale della Capitaneria di porto.
Il Comitato di indirizzo coordinato dal capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, ha dato via libera alla terza fase delle operazioni, iniziate il 6 agosto scorso e che hanno visto dapprima gli assetti specializzati della Marina Militare impegnati nelle fasi di ricerca, localizzazione, identificazione e recupero di 12 ecoballe. In una seconda fase, settembre, si è tenuta, inoltre, una campagna per la mappatura dei fondali elaborata dai tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e delle Capitanerie di porto.
La terza fase ha preso il via il 19 ottobre. Proseguono le operazioni di verifica, mediante l’utilizzo di un sottomarino a comando remoto (Rov), dei target individuati dalle precedenti ricerche, al fine di confermare, oppure di poter ragionevolmente escludere la presenza di ulteriori ecoballe. Le attività finora portate avanti, coadiuvate da un continuo monitoraggio e controllo da parte di ricercatori e tecnici Ispra e Arpat, hanno permesso il recupero e di circa 16 tonnellate di rifiuti. —
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