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Semaforo di San Giovanni ko, ora il progetto della rotonda

A.D.
Semaforo di San Giovanni ko, ora il progetto della rotonda

L’impianto è guasto da giorni, in settimana dovrebbe tornare in funzione Zini: «Entro fine mese il piano per la rotatoria andrà in consiglio comunale»

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PORTOFERRAIO

Il semaforo di San Giovanni è guasto da giorni ma in questa settimana dovrebbe tornare funzionante, e l’amministrazione comunale di Portoferraio intanto lavora a quella che potrà essere la nuova rotonda attesa ormai da anni.

L’impianto da alcun giorni è spento e il fatto non è passato inosservato ai cittadini che da giorni segnalano il problema. Se ne è interessato anche Paolo Di Tursi, capogruppo de “La Forza del Fare” che ha presentato un’interrogazione per sapere quali sono le ragioni del mancato utilizzo del semaforo. «Si tratta di una delle principali arterie del traffico di Portoferraio e dell’Elba - fa presente Di Tursi nell’interrogazione - si sono verificati gravi problemi di traffico e diversi incidenti stradali».

Il capogruppo di minoranza chiede anche quali atti urgenti siano stati predisposti per ripristinare il funzionamento e i motivi della mancata installazione di un semaforo mobile durante il periodo del guasto. «Si è rotta la scheda tecnica – spiega il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – abbiamo chiesto alla ditta incaricata la sostituzione e anche la riparazione di quella danneggiata per averne una di scorta. In settimana, quando sarà sostituita la scheda, il semaforo tornerà in funzione».

Non è la prima volta che il semaforo di San Giovanni resta spento. Anche poco prima dell’estate si era verificato un guasto. Da molte parti, sempre più insistente, arriva la richiesta di realizzare la nuova rotonda per cui sembravano in procinto di partire i lavori quando l’attuale amministrazione si è insediata.

«Il progetto che abbiamo trovato quando siamo arrivati – puntualizza Zini – era un preliminare e non quello definitivo. A questo si aggiunge il fatto che era firmato da un tecnico non abilitato a fare una progettazione stradale».

In più ricorda Zini che non c’erano gli accordi definitivi con i proprietari per la parte dei terreni riguardante il nuovo impianto né erano stati presi i contatti con le aziende titolari delle reti che corrono nella strada (ad esempio energia elettrica e telefonia).

L’amministrazione Zini ha ripreso in mano il progetto e dato incarico a un ingegnere che «ha iniziato a rivederne la struttura - dice il sindaco – per preparare un progetto esecutivo in cui eviteremo di spostare tutti gli impianti che ci sono al centro della strada, visto che chiedere i permessi a tutte le aziende comporterebbe tempi morti che vogliamo evitare».

Secondo le nuove previsioni si realizzerà non una rotonda vera e propria in forma tradizionale, ma una con un disegno allungato, il che permetterà di ridurre il numero dei proprietari dei terreni coinvolti e di evitare lo spostamento degli impianti a terra.

Presto quindi ci sarà il progetto definitivo della rotatoria di San Giovanni, mentre i soldi necessari per la sua realizzazione sono già inseriti a bilancio.

Si tratta di circa 250mila euro (una parte era già stata finanziata dalla precedente amministrazione grazie anche al contributo della gestione associata per la promozione turistica).

«Entro la fin di ottobre – annuncia Zini – convocheremo un consiglio comunale in cui faremo il punto sull’attuazione del programma e illustreremo i progetti a cui stiamo lavorando. E la rotatoria di San Giovanni sarà tra questi». —



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