Il Tirreno

marina di campo 

Il fosso di Segagnana è libero dal cemento

Luigi Cignoni
Il fosso di Segagnana è libero dal cemento

Completato il progetto sperimentale Trig-Eau attuato dal Consorzio di bonifica Il corso d’acqua in costante rischio esondazione è stato “detombato”

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campo nell’elba

Completato lo “stombamento” del fosso della Segagnana. Lo scrive, sulla sua pagina Fb, il sindaco stesso, Davide Montauti. E il 22 ottobre, dalle 10 alle 12, avrà luogo in modalità web, in pieno rispetto delle norme governative anti Covid-19, la partecipazione del Comune di Campo all’evento finale di quelle che sono le risultanze del Progetto Interreg Italia-Francia Marittimo TRIG–Eau. All’interno del quale si è inserito lo studio di fattibilità riguardo all’intervento di riapertura dell’opera di mitigazione del dissesto da rischio esondazioni del fosso Segagnana, opera eseguita per conto del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa. A organizzare l’evento al quale, naturalmente, è stato invitato il Comune di Campo nell’Elba, ci ha pensato il Consorzio di Bonifica Toscana Costa, in qualità di capofila del progetto strategico Transfrontalierità che insegue l’obiettivo della prevenzione del rischio idrogeologico.

Sarà illustrata la problematica del rischio alluvioni in ambito urbano, dovuto al tombamento dei corsi d’acqua e al sempre maggiore incremento di aree urbanizzate e superfici impermeabilizzate. Il TRIG-Eau ha promosso l’utilizzo di infrastrutture verdi per la gestione dei deflussi meteorici, al fine di ristabilire il ciclo dell’acqua favorendo l’infiltrazione e riducendo l’effetto di scorrimento superficiale delle acque piovane. L’intervento pilota in Toscana è stato condotto a Campo nell’Elba attraverso la riqualificazione del corso d’acqua “Segagnana”. Si è trattato di interventi di apertura a cielo aperto (detombamento) dei tratti coperti, di rinaturalizzazione e adeguamento della sezione idraulica. Il fosso della Segagnana è un corso d’acqua da regime torrentizio che, originandosi da monte Tambone, percorre con andamento est-ovest, la valle della Segagnana e, nella zona’La Foce’, attraversa il campeggio Ville degli Ulivi tombato fino all’immissione nel fosso della Galea, a poche decine di metri dallo sbocco a mare. Il corso d’acqua si origina alla quota di 290 metri sul mare alimentato dagli impluvi di monte, mentre nella parte valliva del bacino le forme dei rilievi sono decisamente più morbide e pianeggianti fino alla confluenza nel Fosso della Galea a circa 200 m dallo sbocco in mare. Tutto questo sarà illustrato nel corso della conferenza su web del 22 ottobre. Sarà anche l’occasione per approfondire la conoscenza sul progetto TRIG-Eau. Nato con il proposito di affrontare la problematica del rischio alluvioni dovuto al tombamento dei corsi d’acqua, vuole dare una risposta al sempre maggiore incremento di aree urbanizzate e superfici impermeabilizzate con conseguenti difficoltà di regimazione del deflusso idrico superficiale e di ricezione delle portate di deflusso . —

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