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Tor del sale: lo scenario 

Ex centrale, a breve il via alle demolizioni

Ex centrale, a breve il via alle demolizioni

Nell’impianto dismesso da Enel procedono le operazioni propedeutiche alla bonifica e ai lavori di riqualificazione del sito 

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piombino

Entro la fine dell’anno verrà allestito il cantiere per la demolizione dell’ex Centrale Enel di Tor del Sale. È l’indicazione che dà la misura che seppur a piccoli passi il percorso per dare un futuro diverso a quei 140 ettari al confine con il parco costiero della Sterpaia sta procedendo. Il punto in occasione del sopralluogo istituzionale, che si è svolto nei giorni scorsi, del sindaco di Piombino Francesco Ferrari all’ex centrale termoelettrica, dove sono in corso le attività propedeutiche all’avvio del cantiere.

L’impianto di Torre del Sale, ufficialmente fuori servizio dal 2015, è al centro del preliminare firmato nel 2016 per la cessione dell’area da Enel con Stigliano Sviluppo, la società è riconducibile ai pistoiesi Stefano Nesti e suo figlio Lorenzo Nesti a cui fa capo la GB Invest Holding, azienda di gaming che produce software e nell’ultimo periodo ha fatto acquisizioni immobiliari importanti a Firenze e Forte dei Marmi. La proposta di acquisto, con un deposito cauzionale a garanzia, si trasformerà in compravendita solo a opere di bonifica completate. L’obiettivo è di riqualificare il sito in chiave turistica, ambientale e commerciale.

«Sono soddisfatto di poter dire che i progetti per la centrale di Tor del Sale proseguono – afferma il sindaco Ferrari – e, soprattutto, lo fanno all’insegna della riconversione ambientale. Realisticamente ci vorranno anni per gli smantellamenti e le bonifiche ma siamo all’inizio di un percorso che porterà quell’area ad essere, finalmente, coerente con il contesto paesaggistico e balneare». Che aggiunge: «Piombino ha enormi potenzialità turistiche grazie allo splendido paesaggio di cui dispone, riqualificare quell’area e trasformarla in qualcosa di più coerente con la vocazione della città è un passo importantissimo verso la rinascita per cui stiamo lavorando. Mi fa enormemente piacere il buon rapporto di collaborazione che si è creato tra le due aziende e il Comune: sono convinto che anche questo sia un ingrediente utile al raggiungimento dell’obiettivo in tempi rapidi».

La centrale di Piombino, entrata in servizio nel 1977 e chiamata per l’ultima volta in produzione nel 2013 per poi ottenere nel 2015 il nulla osta alla dismissione da parte del ministero dello Sviluppo economico, era costituita da 4 gruppi di produzione un totale di 1.280 Mw di potenza installata. Oltre alle strutture e alle apparecchiature connesse alla produzione, l’impianto era dotato di 5 serbatoi già bonificati. Le 4 caldaie erano collegate ai due camini di 195 metri di altezza. Tali strutture, al termine delle attività di bonifica in capo ad Enel, saranno demolite dal cantiere che Stigliano Sviluppo avvierà entro la fine del 2020 e di cui saranno fornite informazioni di dettaglio non appena saranno definiti i tempi e le modalità operative. —



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