Il Tirreno

la campagna antinfluenzale 

Via alle prime vaccinazioni: In Val di Cornia 22mila dosi

Via alle prime vaccinazioni: In Val di Cornia 22mila dosi

Fornitura aumentata del 50% rispetto al 2019, gratis per bambini e over 60  Occorre prenotarsi dai medici di famiglia, somministrazione anche al Perticale

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PIOMBINO. È partita ieri in Val di Cornia la campagna di vaccinazione antinfluenzale, quest’anno anticipata di tre settimane per evitare che un’eventuale recrudescenza del Covid-19 risulti aggravata dalla concomitante circolazione del virus influenzale.

Sono 22mila le dosi di vaccino inviate alle farmacie a da qui ritirate dai medici di famiglia. Infatti per sottoporsi alla vaccinazione occorre rivolgersi al proprio medico o pediatra per prenotarsi.

Le vaccinazioni verranno effettuate come di consueto negli ambulatori dei medici, ma per evitare assembramenti e garantire il distanziamento sociale tra i pazienti, il Comune di Piombino ha messo a disposizione un’ampia sala al Perticale, mentre a Venturina è stata scelta la Sefi, nell’area fieristica.

Il numero di dosi assegnate a ciascun professionista tiene conto del numero di assistiti in carico per fascia d’età e delle categorie a rischio che sono presenti su un determinato territorio. L’Azienda sanitaria si occuperà inoltre di vaccinare, in alcune zone in collaborazione anche con i medici di medicina generale, gli ospiti di strutture a rischio come le Rsa.

Quest’anno le dosi in Val di Cornia sono aumentate del 50%, anche in considerazione del fatto che la vaccinazione è diventata gratuita per le persone sopra i 60 anni (fino al 2019 era invece gratis per gli over 65), oltre che, come consuetudine, per chi fa parte delle categorie considerate a rischio: bambini di età superiore a 6 mesi e fino a 6 anni, e adulti affetti da particolari patologie (malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, circolatorio, renale, malattie degli organi emopoietici, diabete e altre malattie dismetaboliche, sindromi da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, altre malattie congenite o acquisite che comportino carente o alterata produzione di anticorpi, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici); bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, bambini pre-termine e di basso peso alla nascita; donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica.

La vaccinazione è gratuita anche per gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e per il personale di assistenza o i familiari di soggetti ad alto rischio.

Il periodo ideale per vaccinarsi, quest’anno, è quello dei mesi di ottobre e novembre: il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della somministrazione e i picchi epidemici si verificano di solito a partire dalla fine di dicembre. L’Asl invita comunque a collaborare con i medici di famiglia perché l’operazione proceda in modo ordinato.

Anche quest’anno saranno disponibili due tipologie di vaccino antinfluenzale. Quello tetravalente, da somministrare a tutte le persone che hanno tra 6 mesi e 64 anni d’età, appartenenti alle categorie a rischio, e a tutti i soggetti tra i 65 e i 74 anni d’età, e il vaccino adiuvato riservato in particolare a chi ha più di 75 anni.

Oltre che per le persone appartenenti alle categorie a rischio, per i nati dall’anno 1955 è garantita gratuitamente ed è auspicabile anche la vaccinazione antipneumococcica. —
 

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