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Presidio davanti a Petti per il nuovo contratto
VENTURINA
Sciopero di 4 ore e presidio all’ingresso dello stabilimento Petti a Venturina Terme. È l’effetto della protesta su scala nazionale dei sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per rivendicare il contratto firmato il 31 luglio con Unionfood, Assobirra e Ancit come «l’unico contratto nazionale».
«Occorre difendere con forza, oggi più che mai, il rinnovo e il rispetto del contratto nazionale delle varie categorie, l’unico strumento che permette di garantire le tutele e il diritto all’adeguamento dei salari di tutti i lavoratori». Così la Uilm Piombino-Livorno che con il segretario generale Uilm Livorno Lorenzo Fusco e i delegati Uilm ha partecipato con il segretario organizzativo regionale Uila-Uil Federico Capponi, il responsabile Uila Livorno Francesco Ceccanti e Vincenzo Renda della segreteria Uil Toscana, al presidio organizzato davanti ai cancelli della Petti, per portare la propria solidarietà ai lavoratori che stavano manifestando con 4 ore di sciopero per chiedere che il contratto nazionale venga applicato da tutte le associazioni datoriali del comparto. «Occorre difendere un settore essenziale e strategico per il nostro territorio – dicono – e ci schieriamo al fianco delle lavoratrici e lavoratori del settore agroalimentare che durante l’emergenza covid-19, anche in pieno lockdown, hanno garantito sempre il cibo sulle nostre tavole, senza mai tirarsi indietro». —
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