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dopo le proteste 

Ferrari fa retromarcia sulla Tari Sì alla dilazione di pagamento

Ferrari fa retromarcia sulla Tari Sì alla dilazione di pagamento

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piombino

Non si può. E invece a quanto pare si può. Il sindaco Francesco Ferrari ha concesso la dilazione di pagamento della Tari (tariffa sui rifiuti) in due tranche: 16 novembre e 16 dicembre. «Il Comune - si legge in una nota - per supportare le attività commerciali e professionali e i cittadini le cui attività lavorative sono state danneggiate dall’emergenza sanitaria, aveva disposto il posticipo delle rate che scadevano a luglio e a settembre. Per venire incontro alle esigenze di cittadini e attività economiche, oggi l’amministrazione ha deciso che il pagamento della Tari, disposto in un’unica soluzione corrispondente con la scadenza della terza rata di novembre, sarà ora possibile saldare in due rate con scadenza 16 novembre e 16 dicembre».

«Abbiamo deciso di scaglionare i pagamenti – spiega il sindaco – per agevolare le utenze, domestiche e non, che hanno subìto le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria: il pagamento in un’unica soluzione a novembre ci aveva prima permesso di non gravare ulteriormente sull’economia del territorio e permettere alle attività commerciali, produttive e professionali, oltre che alle famiglie, di provvedere al pagamento in un momento di maggiore liquidità. Oggi diamo ai contribuenti un’ulteriore possibilità: dividere l’importo in due rate».

L’associazione “a Sinistra”, che per prima aveva sollevato il problema, prende atto «con sollievo che la giunta, dopo una marea di critiche, ha modificato i tempi di pagamento della Tari. Non era difficile farlo da subito, come molti altri Comuni hanno scelto di fare. Meglio tardi che mai. Per giorni abbiamo dovuto sorbirci le critiche dei “fedeli” che ritenevano la proposta un’eresia. La prossima volta meglio risparmiare i polpastrelli e accendere il cervello. Siamo sicuri che a breve le modifiche riguarderanno la Parchi, altro esempio di clamorosi errori di scelta»

Anche i gruppi consiliari Pd e Anna per Piombino scrivono che «grazie alle nostre sollecitazioni e a quelle dei cittadini il sindaco è tornato sui suoi passi e deve perfino forzare le regole. Prima di tutto perché con un atto di giunta si va a modificare una delibera di consiglio comunale, dove la stessa maggioranza aveva votato favorevolmente all’applicazione di un’unica rata. E poi perché non saranno riemesse le due cartelle con scadenze di pagamento diverse, ma ogni cittadino dovrà far richiesta all’Ufficio tributi per ottenere il pagamento su due rate, e il meccanismo non è così agile. Quindi chi non farà richiesta entro il 16 novembre dovrà pagare una rata unica altrimenti passibile di multa. Con la decisione di introdurre una rata unica è stata presa una scelta politica ben chiara e ora, dopo tutte le proteste, decidono di correre ai ripari. Ma la pezza è peggio del buco, perché la decisione è di piena competenza del consiglio, mancando ancora una volta al principio della democrazia. Evidentemente, come avevamo già chiesto anche noi nel consiglio di luglio, la rateizzazione si poteva applicare da subito, evitando così tutti questi disagi alla cittadinanza che si troverà costretta a dover chiedere di usufruire di un vantaggio, la rateizzazione, che invece in passato è sempre stato concesso». —

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