Il presidio
«Un mese in più per i carotaggi non cambia le cose»
Per la società occorrono soluzioni tecniche condivise che mettano al riparo da responsabilità personali il presidente e i consiglieri
piombino
Rimateria replica al Comune sulla questione dei carotaggi. «Su proposta del presidente il CdA di Rimateria deliberò all’unanimità di aderire alla richiesta pervenuta dal Comune di Piombino consentendo 8 carotaggi: non aveva obbligo alcuno né aveva, come tuttora non ha, scheletri nell’armadio. Anzi, nella certezza di aver bene operato da quando è in carica, aveva e ha l’interesse ad affiancare il Comune nella ricerca che anche le passate gestioni abbiano ben operato: questo Cda risponde per sé e non per altri».
Rimateria ricorda che si trova dal 3 marzo in procedura concorsuale in bianco: «La società non risponde più ai soci, privati o pubblici, ma ai creditori. Al CdA è consentita solo la gestione ordinaria, qualunque atto straordinario è sottoposto alla previa autorizzazione della procedura. Emerge ora che i carotaggi sono ritenuti atti di straordinaria amministrazione. Rimateria ha chiesto al giudice l’autorizzazione a procedere, in attesa della risposta ha chiesto agli advisor quale poteva essere una soluzione più rapida: ne uscì l’ipotesi della manleva, immediatamente proposta al Comune per sveltire i carotaggi senza far ricadere sui consiglieri (non sulla società) il rischio di responsabilità economicamente molto rilevanti. Nella manleva sono elencati tutti i rischi cui l’operazione è sottoposta. Il Comune nel respingerla con fermezza chiede al presidente e ai consiglieri di Rimateria (non alla società) di rischiare quello che lui rifiuta di rischiare. Tutto si può chiedere al prossimo ma non di mettere a repentaglio i risparmi di una vita di lavoro. Il CdA di Rimateria condivide la richiesta del Comune, ne apprezza le finalità e ribadisce la ferma volontà di effettuare i carotaggi se e quando il giudice lo consentirà. Le vicende tecniche ancora aperte dovranno trovare soluzioni condivise per garantire che l’operazione si svolga senza provocare pericoli o danni: da operazione virtuosa diventerebbe operazione sciagurata! I rifiuti su cui indagheranno i carotaggi giacciono da anni, forse decenni, nel corpo della discarica, si può facilmente presumere che un mese in più per carotarli non ne cambino la fisionomia mentre mette al riparo presidente e colleghi da responsabilità che non si sentono di assumere in prima persona». —
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