Finalmente è sbocciato "Smart", i musei e i siti culturali dell'arcipelago toscano sono in rete
Il sistema unico comprenderà 25 strutture, di cui 22 sono nei territori dei comuni elbani. L'assessora Nadia Mazzei: "Questa è un'occasione da non perdere"
PORTOFERRAIO. È sbocciato ufficialmente Smart, il sistema museale dell’arcipelago toscano. Un progetto partito da lontano, arenatosi una volta ma poi definitivamente venuto alla luce tra il mese di agosto e di settembre di quest’anno. Lunedì 5 nella sede del Parco nazionale dell’arcipelago toscano si è tenuta la prima riunione del comitato di indirizzo, costituito dagli assessori dei Comuni dell’isola d’Elba, del Giglio e di Capraia e dal presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano Giampiero Sammuri, nel corso del quale è stato scelto il Comune capofila (Portoferraio) e il presidente del comitato (l’assessora del Comune di Portoferraio Nadia Mazzei che in questi mesi ha seguito in prima persona il dossier).
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Smart mette assieme i Comuni elbani (per ora sei in attesa che anche Capoliveri firmi la convenzione per il momento non sottoscritta per dei problemi di natura burocratica), Giglio, Giannutri e il Parco nazionale dell’Arcipelago toscano. Sarà composto da 25 strutture e musei, di cui 22 nei territori di competenza dei Comuni elbani. Numeri che rendono l’idea della grande occasione nelle mani delle amministrazioni comunali: fare sistema, mettere in campo una gestione e una promozione uniforme per tante strutture museali e culturali ricche di interesse ma poco conosciute dai residenti e dai turisti, essendo state fino ad oggi troppo isolate e slegate.
«Abbiamo fatto un buon gioco di squadra – ha spiegato la assessora alla cultura del Comune di Portoferraio Nadia Mazzei – il progetto Smart è nato nel 2017 con la firma di un primo protocollo di intesa, ma per varie ragioni non si è concretizzato. Abbiamo lavorato per fare ripartire questa idea che finalmente si è concretizzata tra agosto e settembre con la firma delle convenzioni da parte delle amministrazioni coinvolte. Il risultato è importante e non era affatto scontato. Crediamo molto in questo sistema in rete, così come ci crede la Regione Toscana che, con la vicepresidente Monica Barni, ci ha stimolato costantemente».
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Portoferraio sarà il Comune capofila del sistema museale dell’arcipelago che avrà due organi di gestione. Il comitato di indirizzo avrà una funzione politica, è composto dagli assessori alla cultura dei Comuni e sarà presieduto dall’assessora portoferraiese Mazzei. Il comitato scientifico sarà invece composto dai direttori scientifici delle varie strutture museali (anche se non tutti i siti ne sono provvisti) e sarà coordinato da un direttore scientifico del sistema Smart che sarà invece selezionato attraverso un bando di concorso pubblico.
Il nuovo sistema in rete ha già un cronoprogramma definito: «Entro il 2020 completeremo il lavoro di preparazione facendo in modo che tutte le strutture aderenti siano dotate dei requisiti standard richiesti a livello regionale, a partire dagli statuti approvati, fino ai regolamenti e agli inventari. Nel 2021 il sistema entrerà a regime con l’implementazione del sito Internet (sarà ancora funzionante l’indirizzo www.isoleditoscanamusei.it) e delle varie attività».
Quando all’assessora Mazzei, neo presidentessa del comitato di indirizzo, vengono chiesti quali sono i principali vantaggi dei musei in rete e se in futuro si potrà pensare a una bigliettazione unica per tutte le strutture aderenti, la risposta è immediata: «È proprio di questo che stiamo già ragionando – conferma – per la bigliettazione unica probabilmente servirà tempo, ma intanto il nostro obiettivo è mettere in campo il prima possibile una comunicazione uniforme che comprenda e metta in relazione tutte le strutture dei Comuni e del Parco e le attività che si svolgono al loro interno. Un altro vantaggio sarebbe quello, attraverso il sito, di dare la possibilità agli utenti di prenotare i biglietti online. Insomma, c’è tanto da fare e l’obiettivo deve essere quello di far conoscere il circuito museale elbano anche nell’ottica di un allungamento della stagione turistica». Ma non è il solo vantaggio. «Abbiamo voluto approvare le convenzioni entro il 10 settembre – aggiunge Mazzei – in modo da poter partecipare al bando che la Regione Toscana ha redatto per la concessione dei finanziamenti ai sistemi museali. Con questa struttura possiamo concorrere anche noi, altrimenti i finanziamenti sono destinati a restare lontani dall’arcipelago toscano. E, non ultimo per importanza, poter disporre di una direzione scientifica per tutto il circuito sarà un vantaggio importante».
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