Il Tirreno

il caso parchi val di cornia 

Interrogazione di Fratoianni sull’operato dell’Ad Tognoli

Manolo Morandini
Interrogazione di Fratoianni sull’operato dell’Ad Tognoli

Il deputato chiede verifiche da parte dell’Ispettorato per la funzione pubblica dall’uso della foresteria al mancato rispetto degli obblighi di trasparenza

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/ piombino

Presentata alla Camera l’interrogazione sull’operato dell’amministratore delegato Parchi Val di Cornia Mauro Tognoli. A chiedere chiarimenti sulla vicenda al centro dell’inchiesta del Tirreno pubblicata il 13 agosto è il portavoce e deputato di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Ai ministri dell’Economia e delle finanze, a quello della Pubblica amministrazione e al collega per i Beni e le attività culturali e per il turismo chiede di sapere quali iniziative di competenza intendano assumere, in particolare, per il tramite dei Servizi ispettivi di finanza pubblica e dell’Ispettorato per la funzione pubblica, «visti anche i presunti profili di irregolarità amministrativa emersi dalle inchieste giornalistiche sulla gestione della Parchi Val di Cornia Spa».

L’inchiesta del Tirreno ha rivelato come l’amministratore delegato Tognoli per i mesi estivi avesse messo casa nella foresteria all’interno dell’acropoli di Populonia, la fornitura di vini al Caffè del museo da parte della cooperativa di cui è presidente in Franciacorta e altro. Aspetti su cui si è attivata anche la procura regionale della Corte dei conti che ha aperto un fascicolo per valutare l’ipotesi di illecito erariale.

Oltre all’uso della foresteria il deputato Fratoianni rileva che «prima di prendere possesso della casa con affaccio sul mare e acropoli etrusca, l’amministratore delegato Mauro Tognoli avrebbe fatto eseguire anche dei lavori di ristrutturazione a spese dell’ente Parco». E ancora che «Tognoli ha ricoperto e ricopre tuttora la carica di amministratore e presidente in realtà pubbliche e private, tra cui una cooperativa vitivinicola in Franciacorta. Da poche settimane a Piombino ha aperto il Caffè del Museo e tra i vini pregiati presenti all’interno del Caffè, spiccano quelli della stessa cooperativa di cui lo stesso Tognoli è presidente».

Ci sono poi i «presunti profili di irregolarità amministrativa in merito alle funzioni che sono state attribuite all’amministratore delegato Tognoli, che rischiano di creare confusione di ruoli tra le funzioni di indirizzo e controllo, riservate al consiglio di amministrazione e quelle di direzione che spettano al personale dipendente della Parchi. Nell’articolo pubblicato il 13 agosto su Il Tirreno si legge testualmente: «nel nuovo organigramma aziendale Tognoli precisa che la sua figura “equivale ad una Direzione Generale con deleghe fortemente operative e legate al conto economico”». Ciò sarebbe in contrasto con l’articolo 12 della legge 39 del 2013 che dispone l’incompatibilità tra la carica di amministratore delegato e incarichi dirigenziali in società di diritto privato a controllo pubblico».

Da quando si è insediato il nuovo consiglio di amministrazione «non vengono più pubblicati né i compensi degli amministratori né i provvedimenti del consiglio di amministrazione – ricorda Fratoianni –. A tal proposito i sindaci dei Comuni di Campiglia Marittima, San Vincenzo e Sassetta già da tempo denunciano la mancata condivisione delle scelte, dalle nomine del presidente e amministratore delegato, alla deliberazione in merito alle deleghe del consiglio di amministrazione, fino ad arrivare ad atti fondanti e strategici». E sottolinea: «Per chi amministra la cosa pubblica, l’esigenza di trasparenza e correttezza, l’assenza di conflitti di interessi deve essere prioritaria, nell’interesse della collettività». Mentre «ciò che emerge dall’inchiesta del Tirreno è l’uso privatistico e personalistico di una società pubblica da parte dell’amministratore delegato della Parchi e se tali notizie fossero confermate si tratterebbe di un comportamento discutibile se non illegittimo». Il deputato cita la legge 196 del 2009 che all’articolo 1 «prevede che per amministrazioni pubbliche si intendono gli enti e gli altri soggetti che costituiscono il settore istituzionale delle amministrazioni pubbliche individuati dall’Istat. Nell’elenco delle amministrazioni pubbliche pubblicato nella nota informativa dell’Istat del 28 settembre 2018 figura anche la Parchi Val di Cornia Spa». Da qui la richiesta «se e di quali ulteriori elementi il Governo sia a conoscenza circa i fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere, in particolare, per il tramite dei Servizi ispettivi di finanza pubblica e dell’Ispettorato per la funzione pubblica, ai sensi dell’articolo 60, commi 5 e 6, del decreto legislativo numero 165 del 2001, visti anche i presunti profili di irregolarità amministrativa». —



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