«Prospettive interessanti con l’ingresso di Iren»
Il Fiadel e le evoluzioni societarie di Rimateria
L’intervento
Esprimono preoccupazione per l’approvazione della variante urbanistica, pur non entrando nel merito del provvedimento «che deve essere valutato con attenzione per capire se e quali ricadute può avere su questo territorio dal punto di vista economico e occupazionale». Allo stesso tempo Andrea Rossi e Marco Marchettini (Fiadel) sottolineano «l’importanza rilevante delle nuove evoluzioni societarie che riguardano uno dei soci di Rimateria, Unirecuperi, con l’acquisizione di Unieco-Divisione ambiente da parte di Iren. Le attività della Divisione ambiente - ricordano i due sindacalisti - sono distribuite su un territorio che comprende cinque regioni: Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Puglia. La Divisione ambiente di Unieco è inoltre attiva nella raccolta di rifiuti urbani tramite la collegata Sei Toscana che è gestore unico del servizio di raccolta per l’Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto, Siena), dove serve un bacino di circa 900mila abitanti, raccogliendo 500mila tonnellate all’anno di rifiuti. Tale situazione può avere i suoi effetti anche su Rimateria, di cui Unirecuperi detiene circa il 30% e l’ingresso nella compagine societaria di un grande gruppo come Iren auspichiamo possa rappresentare una grande occasione di sviluppo e rilancio delle attività di questa azienda. Una prospettiva che può interessare tutto il territorio, da un lato implementando e sviluppando tutte le attività legate alle bonifiche e dall’altro dando risposte in materia di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti di tutta la Val di Cornia».
«Ricordiamo - aggiungono i due sindacalisti Fiadel - che il Gruppo Iren si occupa anche della gestione dei servizi idrici integrati in molte province ed è attivo nell’approvvigionamento, nell’intermediazione e nella vendita di energia elettrica, gas e calore (teleriscaldamento). Questo quadro evolutivo ci fa ben sperare che si possano attivare investimenti sia in tema di bonifiche che di riqualificazione ambientale, attuando così quell’economia circolare che può dare nuove risposte, sia di tutela degli attuali livelli occupazionali in un territorio così profondamente colpito dalle crisi industriali e, ultimamente, sanitarie». —
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