Il Tirreno

trasporti, il braccio di ferro 

Poche corse, bus inadeguati Gli studenti scrivono a Ctt

Antonella Danesi
Poche corse, bus inadeguati Gli studenti scrivono a Ctt

Con una lettera aperta il forum e i rappresentanti d’istituto delle scuole dell’isola chiedono un cambio di passo alla compagnia e un aiuto alle amministrazioni

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Gli studenti elbani scrivono alla Ctt Nord per proporre alternative all’attuale sistema di trasporto pubblico locale che, secondo quanto segnalano, utilizza «mezzi fatiscenti con corse assenti o scoordinate dalle esigenze reali dell’utenza, soprattutto di quella giovane che arriva per motivi di studio a Portoferraio dai diversi versanti dell’isola».

Già qualche giorno fa i ragazzi che viaggiavano su un autobus della linea Marciana Marina - Portoferraio avevano segnalato che, essendo un giorno di pioggia, entrava acqua all’interno del mezzo pubblico. Oggi i ragazzi del Forum Giovanile dell’Arcipelago Toscano, della consulta provinciale degli studenti e i rappresentanti di istituto dell’Isis Foresi tornano alla carica non solo per lamentare disservizi, ma per fare proposte a breve e medio lungo termine per migliorare il servizio.

Proposte che rivolgono all’azienda di trasporti ma anche alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali. «Scriviamo questa lettera – scrivono – e chiediamo ai Comuni di sottoscrivere condividendola a loro volta, perché non è più possibile ammettere lo stato in cui si trova il servizio di trasporto all'Elba. Mezzi fatiscenti dove piove dentro, corse assenti e del tutto scoordinate, tragitti brevi che diventano odissee a giro per l'isola, inquinamento prodotto da bus pluridecennali e tutto offerto a prezzi esorbitanti. Muoversi è una necessità all'Elba, perché è fondamentale per studiare, lavorare, fare sport e avere relazioni sociali, ma è soprattutto un diritto, perché finisce per essere il presupposto fondamentale all'esercizio tutti quei diritti che ci costringono a spostarci».

Fino ad ora, secondo i ragazzi portavoce degli studenti, l’azienda è stata sorda alla voce di chi si lamentava perché c’era divisione.

«Per questo adesso vi chiediamo di unirvi – si legge nella lettera – chiediamo alle amministrazioni elbane di aderire a questo testo, ricondividerlo e farlo girare, insieme non possono ignoraci».

Le richieste che gli studenti avanzano nella lettera si articolano su due piani. Alcune, le più urgenti sono a breve termine. Gli studenti chiedono il ripristino dell’autobus delle 17, l’apertura di una nuova tratta di ritorno da Portoferraio in orario pomeridiano verso i paesi dell’isola ed una maggiore manutenzione ai mezzi in servizio, oltre alla sostituzione di quelli fatiscenti ed inquinanti.

Nell’ottica di una programmazione a più ampio respiro propongono l’istituzione della zona urbana unica con l’organizzazione del sistema su due livelli, oltre all’istituzione di un servizio estivo serale e l’introduzione di una navetta urbana elettrica. Per poter lavorare a tutte queste soluzioni (alcune richiedono l'ok anche di Provincia e Regione sia sotto il profili della programmazione sia sotto l’aspetto delle risorse), i ragazzi annunciano l’organizzazione di un tavolo di discussione a cui sono invitati Comuni, Provincia, Regione e azienda. —

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