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volontari wwf in tandem con tartAmare  

Nidi di tartaruga minacciati da onde e basse temperature

C.C.
Nidi di tartaruga minacciati da onde e basse temperature

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baratti

Vento forte, con raffiche a 90 km orari, mare mosso, tanta pioggia. Per le uova dei nidi di tartaruga marina di Baratti (dove si è pure danneggiata la recinzione) e Rimigliano continue minacce di sopravvivenza ed ancor più controlli dei volontari Wwf, insieme all’Osservatorio toscano biodiversità – l’associazione tartAmare di Grosseto.

«In questi giorni fenomeni meteo eccezionali e in alcuni casi devastanti... – ricorda Luana Papetti responsabile scientifico del progetto di conservazione e tutela delle tartarughe marine tartAmare– per questo il nido di Baratti era stato spostato più verso la falesia, per questo il nido da Castiglioncello era stato traslocato a Rimigliano. Comunque si tratta di nidi tardivi, di metà agosto, già di partenza con meno possibilità».

A contare soprattutto la temperatura e l’umidità della sabbia. «A Baratti – spiega il vice presidente Wwf Livorno Stefano Gualerci – abbiamo già raddrizzato alcuni pali della recinzione che a breve saranno riposizionati come necessario. Misurata la temperatura a 20/25 cm di profondità, siamo alle ore 10 a 19,3 gradi centigradi, in superficie 19,1. Più giù senza paletta non si va, la sabbia resta compattata. A Rimigliano – prosegue Gualerci – il recinto continua a reggere decisamente meglio... necessario che il mare resti a distanza rassicurante. Temperature superficie 19,3/. A 20 cm di profondità 20,1- a 30 cm 20.4 e a 50 cm circa 21.1...». I volontari non si arrendono. «Non ci resta – conclude Luana Papetti – che sperare... che le onde di questi giorni non abbiano segnato il destino di questi nidi. Le uova? Si dovrebbero schiudere intorno al 10 ottobre». —



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