Consiglio comunale Mandato al sindaco per fare piena luce sulla gestione Parchi
L’ordine del giorno presentato dopo l’inchiesta del Tirreno passato in aula con i soli voti favorevoli della maggioranza
SAN VINCENZO
Spetta al sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini provare a fare luce sulla gestione Parchi Val di Cornia e l’operato dell’amministratore delegato Mauro Tognoli. Il mandato a seguito dell’ordine del giorno presentato dal capogruppo di San Vincenzo c’è Dario Ginanneschi, votato dal consiglio comunale nella seduta del 9 settembre e approvato con i soli voti del gruppo di maggioranza.
A muovere la richiesta è il passo falso dell’inaugurazione avvenuta il 10 agosto del Caffè del Museo a Piombino. Nell’occasione, lo ricordiamo, si scelse di brindare servendo vini e spumanti della Cooperativa Vitivinicola Cellatica Gussago (Cvcg) di cui è presidente l’Ad Parchi. Una nota stonata, al pari delle decine di casse di vino presenti nel locale su cui c’è impresso il marchio Cvcg. E si tratta di uno degli aspetti messi in luce dall’inchiesta del Tirreno che vengono richiamati nell’ordine del giorno di San Vincenzo c’è, al pari dell’uso della foresteria dell’acropoli nel parco archeologico di Baratti e Populonia dove Tognoli ha di fatto preso casa e il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza con la pubblicazione sul sito della società degli atti e di altre informazioni tra cui organigramma, curriculum e indennità riservate ai membri del consiglio di amministrazione.
Ginanneschi sottolinea che la vicenda rivelata dal Tirreno “non è stata chiarita” da chi avrebbe dovuto farlo e che restano molti punti oscuri. “Non è stato mai chiarito – si legge nel documento approvato dal consiglio comunale – se tali scelte siano state oggetto di una preventiva condivisione e informazione con gli altri sindaci soci”.
Al sindaco Bandini è stato dato mandato di rappresentare nell’assemblea dei soci della Parchi, che è composta dai primi cittadini dei cinque comuni della Val di Cornia, “la necessità di ottenere risposte chiare”, si legge nel documento approvato dal consiglio comunale, in merito alla “decisione di destinare la foresteria quale abitazione privata dell’Ad, in luogo della precedente locazione a studenti e ricercatori, e quale fine abbiano fatto tali attività”. Inoltre, si punta il dito sulla “opportunità della scelta di vendere nello shop i prodotti di un’azienda di cui l’Ad Parchi ha un ruolo ben definito, anziché prodotti della Val di Cornia, in quanto tra gli obiettivi della società Parchi c’è quello della promozione del territorio e quindi delle sue aziende, i suoi produttori e le sue eccellenze”. Ma l’approfondimento si allarga. Si chiede a Bandini di portare in assemblea il confronto sulle “strategie e gli obiettivi futuri pensati per il rilancio di questa società, che sono stati posti quale base di programma per il nuovo consiglio di amministrazione”. —
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