Il Tirreno

ad altopascio 

Anche un gruppo di ragazzi elbani a un rave party non autorizzato

G.P.

1 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO

C’era anche un gruppo di ragazzi elbani al rave party (non autorizzato) che si è tenuto ad Altopascio. Che ci fosse qualcosa di strano in questo sabato sera di fine settembre, lo si è capito quando flotte di giovani hanno cominciato ad arrivare nella piena zona industriale. Il loro punto di ritrovo, comunicato sui social e attraverso le chat, è lo stabilimento dell’ex Cover, un colorificio chiuso ormai da una quindicina di anni. Sono qui per partecipare a un tekno free party, ovvero una festa autorganizzata e autogestita, priva di autorizzazioni e messa su in quattro e quattr’otto in stabilimenti (privati) abbandonati. Ad Altopascio arrivano in circa 700, da tutta Italia. Ballano dalla sera del sabato sino al mattino della domenica, sebbene le forze dell’ordine già dalla tarda serata siano intervenute per bloccare i canali di accesso allo stabilimento. Le forze dell’ordine si sistemano all’esterno per bloccare ulteriori accessi e controllare il deflusso, cercando di raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili della festa. All’interno, intanto, alcuni agenti in borghese tengono d’occhio la situazione. Vista la grande quantità di persone e la pericolosità del luogo (fatiscente e in abbandono) non si ritiene opportuno forzare uno sgombero. Ora l’attenzione è rivolta all’individuazione degli organizzatori dell’evento: rischiano una denuncia per occupazione abusiva di un fondo di proprietà di privati. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano

In aggiornamento

Disperso nel lago di Vico il marito della ministra Eugenia Roccella

di Redazione web