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Il sindaco Montauti dà ragione a Barbi: «Sui cinghiali serve una svolta»

Il sindaco Montauti dà ragione a Barbi: «Sui cinghiali serve una svolta»

Il primo cittadino: «Da anni combattiamo contro gli ungulati Sono un pericolo, c’è bisogno di una soluzione definitiva»

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CAMPO NELL’ELBA

Davide Montauti, sindaco di Campo nell'Elba, dà ragione al suo collega Simone Barbi che insieme alla sua giunta, del comune di Marciana, ha chiesto a tutti gli organismi competenti di puntare celermente alla riduzione e quindi l'eradicazione degli ungulati. Non solo, Barbi chiede alla Regione Toscana di eliminare la norma che inserisce l'isola tra le aree vocate al cinghiale.

Aumentano dunque le prese di posizione tese a risolvere la questione, sempre più invivibile. Barbi ha ammesso i grossolani errori compiuti da chi ha governato nel passato il suo territorio, reintroducendo i cinghiali, andati estinti sul finire del 1700; poi sono stati fatti arrivare i mufloni, sempre per puri scopi venatori, senza tener conto delle negative conseguenze dei danni alle colture, all'ambiente ed anche alle persone.

Quindi il no agli ungulati non è di destra o di sinistra, visto che l’intervento di Montauti aderisce alle proposte fatte dal Barbi, proponendo una unità di intenti, in quanto l'incubo ungulati non ha colore politico. Nel nome del bene comune, apriti cielo, la politica pare eliminare divisioni e il primo cittadino campese dice al Tirreno: «Nel mio comune sono anni che combattiamo una battaglia quotidiana contro i cinghiali. Concordo con quello che ha detto e scritto il sindaco di Marciana Simone Barbi e ribadisco la necessità che tutti i comuni dell'Elba vadano nella stessa direzione. Dobbiamo trovare una soluzione rapida ed efficace perché i danni sono sempre più seri ed evidenti. I nostri uffici raccolgono ogni giorno lamentele dei nostri concittadini che vedono andare distrutti orti, sentieri, vigne. Quest'estate i turisti – prosegue il sindaco campese – hanno più volte segnalato di aver incontrato gruppi di cinghiali per le vie prossime al paese. C'è un problema anche relativo alla sicurezza perché si sono registrati incidenti che hanno avuto come causa gli ungulati. Come sindaco del Comune di Campo non posso che condividere una linea comune che vada nella direzione di risolvere definitivamente il problema. La soluzione deve essere meno cruenta e più veloce possibile e sono gli esperti che devono indicare qual è la via migliore. La mia priorità oggi è quella di proteggere il territorio che amministro, il suo paesaggio, le realtà agricole, gli ecosistemi messi a rischio dai cinghiali e, purtroppo, se il problema non si risolve, anche i miei cittadini».

Montauti passa la palla agli altri sindaci, che ancora non si sono espressi e chiede a chi ne ha competenza di trovare soluzioni tecniche per eliminare radicalmente e velocemente il problema degli ungulati. Barbi aveva posto giustamente all'attenzione di tutti che gli ungulati «introdotti negli anni 60 non sono un patrimonio locale, una tradizione storica e culturale, viceversa lo sono l'economia agricola, la natura dell'isola con i suoi endemismi, che affondano radici nella storia secolare».

Legambiente si è fatta subito sentire appoggiando l'iniziativa del sindaco del paese montano, esaltando la sua determinazione ad animare un'Elba sonnacchiosa, chiedendo l'eradicazione di tali animali e che l’isola non sia più dichiarata area vocata al cinghiale. —

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