Meteo
Il libeccio strappa le strutture alla Conchiglia e alla Dog Beach
san vincenzo
«Se gli stessi danni li avessi avuti all’inizio della stagione sarebbe stata dura». Tira le somme Sergio Biagini, titolare dello stabilimento balneare La Conchiglia a San Vincenzo passata la burrasca di libeccio che ha segnato il litorale. «Si parla di qualche migliaio di euro di danni, ma ad oggi continuiamo ad essere operativi».
Il mare gonfiato dal libeccio si è avventato sulle strutture fisse dei gazebo, mentre ombrelloni e lettini erano già stati messi al sicuro date le previsioni del meteo. «Ho ritrovato le strutture e le tende a distanza di metri – racconta Biagini –. Nel corso della giornata abbiamo recuperato tutto il materiale. Adesso si tratta di vedere che cosa potrà essere recuperato per il prossimo anno». Che aggiunge: «Siamo rimasti aperti e finché avremo richiesta di ombrelloni continueremo a dare il servizio, ma le previsioni per i prossimi giorni annunciano brutto tempo. Credo che questa mareggiata abbia segnato la fine della stagione».
Pedane scoperchiate e gazebo strappati alla Dog beach. «Avevamo intenzione di restare aperti per un’altra decina di giorni, ma rimettere tutto a posto e in sicurezza richiederà del tempo», dice Luca Giovannini, uno dei gestori della spiaggia attrezzata a misura di Fido. Che aggiunge: «Per quest’anno abbiamo finito».
Sul litorale sanvincenzino non si segnalano altri danni agli stabilimenti balneari. Osservati speciali gli accumuli temporanei della posidonia spiaggiata all’inizio della stagione balneare. In parte il materiale è stato riportato in mare aperto. A segnalarlo sono i segni evidenti del morso delle onde gonfiate dal libeccio. E in particolare per il serpentone di qualche centinaio di metri realizzato a nord del fosso dei Cipressetti il mare lo ha scavalcato e in parte abbassato. —
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