Il presidio
Tassa rifiuti in un’unica rata il Comune si difende
PIOMBINO
Arrivo delle bollette Tari da pagare in un’unica rata. Il Comune interviene con una nota a doppia firma degli assessori all’ambiente Carla Bezzini e al Bilancio, il dimissionario Paolo Ferracci. Che affermano: «Per supportare le attività e i cittadini, il Comune aveva disposto il posticipo delle rate Tari che scadevano a luglio e a settembre. Pertanto, il pagamento 2020, come già precedentemente comunicato, è stato disposto in un’unica soluzione corrispondente con la scadenza della terza rata di novembre. Si ricorda che è possibile dilazionare il pagamento in più soluzioni entro il 16 novembre».
Questo, «per non gravare ulteriormente sull’economia e permettere alle attività commerciali, produttive e professionali, oltre che alle famiglie, di provvedere al pagamento in un momento di maggiore liquidità».
Ferracci e Bezzini sottolineano che l’importo Tari è rimasto invariato e che sono state disposti l’innalzamento della soglia di esenzione per le utenze domestiche da 8mila a 10mila euro e un’esenzione del 50% sulla quota variabile della tariffa per tutte le attività che hanno osservato la chiusura nei mesi dell’emergenza sanitaria. Per informazioni è possibile contattare gli uffici del Comune allo 0565 63467 oppure allo 0565 63389. L’accesso agli uffici è esclusivamente su appuntamento.
Per Monica Cavallini, vicesegretaria provinciale Cgil, la decisione della rata unica «è inaccettabile e poco rispettosa di un territorio già duramente colpito da una pesante crisi occupazionale. L'amministrazione comunale avrebbe dovuto confrontarsi su una questione così importante. Le modalità costituiscono un aspetto rilevante per un tessuto sociale che sta attraversando un momento molto difficile».
Da parte dell'amministrazione comunale sarebbe mancata la volontà di un confronto preventivo con il sindacato. Cavallini chiede il rispetto delle corrette relazioni sindacali e una marcia indietro su scadenza e modalità di pagamento. «Ai cittadini – dice - così come è stato stabilito in altri Comuni, dev'esser data la possibilità di rateizzare il pagamento e di far comunque slittare il termine ultimo della sua scadenza al 31 dicembre. Senza interessi o sanzioni». —
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