Il Tirreno

I progetti dell’itcg cerboni 

Giardino zen, viti e... cipolle negli spazi esterni recuperati

Stefano Bramanti
Giardino zen, viti e... cipolle negli spazi esterni recuperati

Via alla bonifica dei terreni occupati dal vecchio e malmesso campino da basket Saranno riqualificati per fare spazio a prodotti locali, animali e a un’area pubblica

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Orti, vigne, grano e un giardino pubblico grazie al recupero di un terreno dimenticato. «Via il vecchio campo di basket all'aperto dell'istituto tecnico Cerboni, ormai non più praticabile, per recuperarne un terreno di oltre 1600 metri quadri e creare spazi verdi con utilizzo ricreativo e didattico per il corso di agraria». A raccontare la trasformazione in atto all’estero dell’edificio di piazzale Buttafuoco è il professor Alessandro Petri, agronomo: sta per partire infatti la bonifica del terreno esterno all'edifico, col contributo del terriccio “made in Elba” prodotto da Esa (Elbana Servizi Ambientali), ottenuto dai rifiuti organici che tutti gli isolani hanno conferito nella raccolta differenziata in questi ultimi anni. Un terriccio di sicura qualità, certificato.

«Un'azione virtuosa con doppia valenza – prosegue il docente, agli ordini della dirigente scolastica Alessandra Rando, che ha avviato il progetto – valorizzeremo l’economia circolare educando i ragazzi al riciclaggio e alla riduzione degli sprechi e, aspetto importante, renderemo produttivo un terreno che era abbandonato con un impegno che educa ad una economia sociale, che sfrutta i rifiuti organici elbani e riesce a produrre una vigna, orti e un giardino pubblico aperto alla comunità».

Il piano didattico rivoluzionario targato Petri prevede la creazione di una prima area con uno spazio ricreativo, in stile giardino Zen alla giapponese, dove gli studenti possano trovare un clima di silenzio e di raccoglimento in cui poter fare esercizi di Mindfulness, in collaborazione con la docente di educazione fisica Simonetta Neto, un piano che punta allo star bene a scuola. Studenti e docenti praticano tecniche di meditazione, rilassamento e sviluppo dell'attenzione, in questo caso contemplando la Natura nella sua semplicità e bellezza, utile a vincere distrazione e stress accumulate a scuola, ritrovando energie positive. «Un'altra area – prosegue l'agronomo – ospiterà collezioni di viti curate secondo le antiche forme di allevamento ed alberi da frutto selezionando vecchie cultivar elbane, per preservare la biodiversità e la conservazione di varietà locali e autoctone. Altri spazi saranno dedicati a parcelle sperimentali dove coltivare cereali antichi come il Biancolino o altri grani antichi, che vengono attualmente rivalutati perché più digeribili che possono evitare intolleranze alimentari e celiachia». Poi uno spazio con orti che affiancheranno la coltivazione biologica, anche quella sinergica e naturale e la preservazione di varietà locali tra cui come le cipolle di Zanca e Patresi. E, come già annunciato dal Tirreno mesi fa, sarà previsto anche un box per allevamento di animali di bassa corte, dove finalmente potranno ritornare le tanto acclamate galline e gallo di razza “Livorno Antica, che Cristina Castelli, studentessa di agraria, ha custodito nella tenuta agricola della madre a Procchio, dal periodo del lockdown, fino ad oggi. —

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