Il Tirreno

L’Elba consola la Ceccardi L’isola si conferma di destra

Luca Centini
L’Elba consola la Ceccardi L’isola si conferma di destra

La Lega primo partito con distacco, crescita sensibile di Fratelli d’Italia Il Pd tiene, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle crollano rispetto al 2015

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PORTOFERRAIO

Eugenio Giani si è preso la Toscana, ma l’isola d’Elba si conferma feudo del centrodestra. Sullo Scoglio, infatti, la candidata Susanna Ceccardi, uscita sconfitta dal testa a testa con l’ex presidente del consiglio regionale della Toscana, ha ottenuto più voti del rivale. Una magra consolazione per chi, fino agli ultimi istanti prima della chiusura delle urne, credeva davvero nella possibilità di ribaltare gli equilibri della politica regionale.

Nel centrodestra elbano i buoni risultati locali non cancellano le delusione per l’occasione sprecata, anche se fino a ieri sera, al momento in cui siamo andati in stampa, le bocche sono rimaste cucite, in attesa di una analisi più approfondita del voto.

Si è votato fino alle 15, poi sono iniziati gli scrutini e lo spoglio delle schede, con precedenza al referendum sulla riforma costituzionale.

I primi exit poll hanno dato una prima indicazione: Giani è in vantaggio. Da allora l’inerzia delle elezioni regionali non cambia, sebbene all’Elba la tendenza regionale si sia ribaltata fin dalle prime schede.

Nelle due Marciane il centrodestra ha avuto la meglio. In particolare a Marciana alta la Lega si conferma sui livelli delle ultime elezioni europee, ottenendo il 40% dei consensi e trascinando Ceccardi fino al 56,89%.

Il Pd (a cui è iscritto il sindaco in carica Simone Barbi è, per un soffio, il secondo partito con il 17,94% superando Fratelli d’Italia (15,91%). A Marciana Giani fa un po’ meglio e raccoglie il 37,7% dei voti. Il Pd è il primo partito con il 29,8% dei consensi, anche se la Lega e Fratelli d’Italia insieme sfiorano il 44%. Il Movimento 5 Stelle si attesta intorno al 75 in entrambe le realtà marcianesi, Toscana a Sinistra non raggiunge il tetto del 5%.

Ancora più ampio il divario nel comune di Campo nell’Elba, dove la candidata forte della Lega, che nel paese del versante occidentale dell’isola ha tenuto un comizio elettorale, ha superato nettamente la soglia del 60%. La coalizione di centrodestra a sostegno della ex sindaca di Cascina è passata subito in testa in tutti i sette comuni dell’isola d’Elba, compreso Portoferraio anche se il dato del capoluogo è solo di 7 sette sezioni su 13, il divario è importante, intorno ai 20 punti percentuali.

Nessun dubbio sulla tenuta del centrodestra, invece, oltre che a Campo nell’Elba, a Capoliveri e a Porto Azzurro.

Nel comune guidato dal sindaco Maurizio Papi ormai da anni feudo del centrodestra Ceccardi a la candidata leghista ha avuto vita facile chiudendo con il 61% di consensi. La Lega si è imposta come primo partito, mentre Forza Italia, che in passato faceva il pieno nel comune longonese, è apparso in netto calo rispetto al passato, come da tendenza nazionale.

Più equilibrio nel comune di Rio, nato nel 2018 dalla fusione di Rio Marina (comune più spostato a sinistra in passato) e Rio nell’Elba (ex feudo della Democrazia cristiana). E in effetti, a vedere il risultato definitivo la gara nel comune riese c’è stata: Giani e Ceccardi hanno giocato una sfida in equilibrio, con la leghista in vantaggio che ha chiuso in vantaggio con un 48,3% contro il 41,22% di Eugenio Giani. —

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