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Scoperti marito e moglie risultavano titolari di due prime case in paese
Monteverdi
Un banale errore in un’autocertificazione arrivata pochi giorni fa negli uffici del comune di Monteverdi Marittimo ha portato a una inattesa scoperta: due coniugi, non separati o divorziati, sono intestatari di due distinte prime case nel territorio monteverdino. Si tratta di una evidente illegalità, una “furbizia” o un “episodio di ignoranza” che comunque procura alla coppia notevoli vantaggi fiscali: sulla prima casa non si paga l’Imu, luce e acqua hanno tariffe inferiori. Passata la sorpresa e verificata con certezza di legge la situazione anomala, dagli uffici comunali è scattato l’accertamento coattivo «oggi immediato e non più sui tempi lunghi come in passato» precisano in municipio.
La vicenda rimette in primo piano un problema annoso e mai affrontato con decisione, anche per le intrinseche difficoltà di arrivare ad un risultato certo. Due correnti di pensiero, chiamiamole così, si fronteggiano nei dibattiti pubblici: da una parte c’è chi sostiene che le finte residenze siano numerose e punta il dito, in particolare, sul villaggio turistico al Faro del Castelluccio, circa 180 appartamenti, per lunghi periodi disabitati, dove tra l’altro allo stesso numero civico risultano diverse famiglie. «Vengono a Natale, a Pasqua e qualche volta a votare», è la vulgata. A questi si contrappone lo schieramento di chi ritiene che le situazioni irregolari siano numericamente modeste, quindi non è il caso di gridare allo scandalo.
Dove sta la verità? La legge parla chiaro, ma arrivare ad una certezza non è facile. Anche perché bisognerebbe piantonare le residenze sospette per lunghi periodi e con continuità, un piccolo Comune qual è Monteverdi Marittimo non ha certo i mezzi per simili approfondimenti. E poi, a dirla tutta, non c’è un pressante interesse ad andare alla soluzione del problema.
Quando si è sul filo dello spopolamento, i numeri contano, eccome: per i finanziamenti pubblici, la qualità dei servizi, l’attenzione della politica. E fanno numero anche quelli che comprano casa e fissano qui la loro residenza, vera o finta che sia, quindi avanti con cautela. Ma il caso della doppia prima casa è talmente clamoroso da indurre l’amministrazione comunale a mettere le false residenze tra le priorità del mandato.
«Mi rivolgo a tutti i cittadini che pensano di trovarsi in una situazione di vantaggio non dovuto – ecco l’appello del sindaco di Monteverdi Marittimo Francesco Govi – e prima di dare corso agli accertamenti previsti in questi casi, li invito a regolarizzare la propria posizione. Oltre a mettersi a posto con la coscienza, contribuiranno ad un atto di giustizia tributaria. Se tutti pagano, tutti pagano meno: il Comune di conseguenza potrà ridurre notevolmente l’aliquota Imu che oggi è al 10, 2%».
Letto tra le righe l’appello del sindaco: tra una finta residenza oggi e una residenza che diventa domani seconda casa non ci sarà grande differenza per le persone che continueranno a frequentare Monteverdi. Infine le cifre ufficiali dicono che le autodenunce Imu del 2019 hanno portato al Comune 360mila euro, mentre 60mila è l’importo presunto degli accertamenti per errori o mancati pagamenti. Al momento, l’introito delle finte residenze è una casella in attesa di essere riempita. –
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