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il presidente della regione 

Rossi e la scommessa centrata «Ci siamo battuti per anni»

Rossi e la scommessa centrata «Ci siamo battuti per anni»

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piombino

«Con l’ingresso dello Stato, con Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, nel capitale di Jsw Italia, a Piombino ci sono tutte le condizioni per una svolta».

È questo il parere del presidente della Regione Toscana che ha assistito alla presentazione dell’atteso piano industriale, che si basa su 82 milioni di euro di investimenti, 30 dei quali garantiti da Invitalia e su una diversificazione dei settori di intervento come la produzione di energia, la gestione dei rifiuti o la realizzazione di navi».

Per il presidente si tratta di ciò «per cui lui stesso si è battuto in questi anni, che a Piombino si torni a produrre acciaio, è adesso è possibile. E lo è grazie all’ingresso dello Stato e al fatto che la Regione ha finanziato e realizzato un nuovo porto» dicono dallo staff di Rossi. Il presidente ha rivendicato di essere sempre stato a Piombino e con Piombino, anche e soprattutto nei momenti di crisi e di essere stato il primo a chiedere un intervento diretto di Invitalia. «Oggi, nonostante i ritardi, la prospettiva che a Piombino si torni a colare acciaio si rafforza. La città ha sofferto e continuerà a farlo, ma a metà del prossimo anno, appena raggiunto l’equilibrio finanziario, potranno partire gli investimenti e potrà essere realizzato il forno elettrico, principale obiettivo». Ha poi ringraziato la sottosegretaria allo Sviluppo economico e il Governo per aver messo Piombino e la Toscana al centro delle politiche per l’acciaio, superando quelle che fino ad oggi erano state le forti contrarietà e gli attacchi delle associazioni di categoria e dei produttori bresciani. Ha infine assicurato che il futuro presidente della Regione sarà perfettamente in grado di rispettare tutti gli impegni che la Regione si è presa, «visto anche che i fondi europei sono praticamente raddoppiati». —



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