Il presidio
Primo compito superato con il rientro in classe
Frongillo: «Per i bambini c’è stata subito una prova di educazione civica» Giannetti: «Gli studenti si adattano meglio e prima degli adulti ai cambiamenti»
campiglia
La ripartenza della scuola è stato un banco di prova atteso e temuto. Alle difficoltà di prendere confidenza con i protocolli anticovid si accompagnano quelle per completare gli organici del personale. All’Istituto comprensivo di San Vincenzo e Sassetta come al comprensivo Marconi a cui fanno capo le scuole di Campiglia Marittima e Suvereto sono pressoché scoperte le cattedre del sostegno. E si guarda al calendario delle convocazioni online per nominare le supplenze docenti, che cominciano da oggi. L’altro nodo è il personale Ata aggiuntivo per garantire le sanificazioni delle aule una volta che gli orari delle scuole saranno a regime.
Qui Venturina
«Tutto ha funzionato bene e spero sia d’auspicio al futuro – dice la dirigente scolastica dell’Istituto Marconi Maria Elena Frongillo –. Ho parlato con le insegnanti, con le responsabili di plesso, ho visto i bimbi. Sono stati tutti rispettosi delle regole. Per i bimbi è stato un primo compito di educazione civica. La speranza è che sia un inizio favorevole che duri nel tempo, perché non è sufficiente rispettare le regole a scuola, i ragazzi devono impegnarsi anche fuori». Che aggiunge: «Alla primaria l’uso della mascherina è sembrato un gioco, alla secondaria ho visto che molti, appena usciti, l’hanno levata. Per questo ribadisco la necessità di rispettare le regole anche fuori da scuola». E conclude: «Non sento tanto il deficit di organico perché questi primi giorni sono importanti anche per far capire ai ragazzi le nuove regole e le nuove abitudini. Quindi l’orario ridotto è funzionale a sperimentare ingressi, uscite, intervallo nel tratto di giardino dedicato. Quando l’organico sarà al completo saremo davvero pronti a partire come si deve, ma per il momento tutto sembra funzionare quindi sono molto contenta».
Qui san vincenzo
«Ho percepito anche nei bambini più piccoli il piacere e la voglia di tornare a scuola dopo tanti mesi – dice la dirigente dell’Istituto comprensivo Mascagni Claudia Giannetti –. Rispetto agli adulti sono certa che si adatteranno molto meglio e prima ai cambiamenti imposti dalle misure anticovid. Averli riportati tutti a scuola in presenza, e con orari non troppo diversi dal passato, non era scontato». Il 2 ottobre è già in agenda un consiglio d’istituto per fare il punto sull’efficacia dell’organizzazione.
«Tutto è perfettibile – sostiene Giannetti –. Per esempio, si tratta di valutare se l’intervallo di 10 minuti per distribuire gli ingressi e le uscite è sufficiente o dovrà essere ampliato». Che aggiunge: «Alcune cose già il primo giorno sono andate come ci aspettavamo, ma c’è stato qualche difetto, forse di comunicazione. Si tratta di prendere la mano con le novità». Il riferimento è alla mancata consegna del patto di corresponsabilità da parte di alcune famiglie. «Alla fine tutti gli studenti sono entrati ma ci sono stati rallentamenti per i casi in cui si è reso necessario, in mancanza del patto, richiamare le famiglie e procedere alla misurazione della febbre per ammetterli in classe». —
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