Il Tirreno

Lettera aperta ai candidati alle regionali 

Servizi sanitari, l’ex sindaco rivendica il diritto alla salute

G.P.
Servizi sanitari, l’ex sindaco rivendica il diritto alla salute

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il richiamo

Disagi che non vengono eliminati e conseguenti proteste dei cittadini per il livello dei servizi erogati nel comune di Monteverdi Marittimo dall’Azienda Usl Toscana Nord ovest. A sottolinearli con una lettera ai candidati alle elezioni regionali delle province di Pisa e Livorno è l’ex sindaco di Monteverdi Carlo Giannoni.

La missiva di Giannoni arriva in scia all’appello congiunto delle scorse settimane dei sindaci Francesco Govi di Monteverdi e Jessica Pasquini di Suvereto per segnalare l’insufficienza delle prestazioni sanitarie nei rispettivi comuni.

«Pur consapevoli che certi disservizi locali non sono attribuibili alla Regione, e visto che le recenti sollecitazioni dei sindaci sono svanite nel vuoto, chiediamo a voi candidati al consiglio regionale un interessamento particolare contro i tagli che la direzione locale dell’Azienda sanitaria sta facendo nei nostri distretti – scrive Giannoni –. Gli interventi hanno riguardato la presenza di specialisti, vedi pediatra, geriatra, ostetrica. Inoltre, vaccinare un bambino a Monteverdi è diventato impossibile. La presenza dell’impiegato amministrativo si è ridotta a solo 2 ore la settimana in orario molto scomodo per le famiglie, dalle 11,30 alle 14. È una situazione da terzo mondo, altro che Toscana Felix!». Che prosegue: «Ma non è tutto. Infatti è impossibile pagare con carte di credito o contanti i vari servizi, in special modo le analisi fatte al distretto sanitario, per i pagamenti si è costretti ad andare a Cecina o Venturina, oppure rivolgersi ai servizi privati, tipo Lottomatica, con un sovrapprezzo di 4 euro a ricetta». E conclude: «Questi borghi storici, come Monteverdi, collocati in luoghi belli ma periferici e scarsamente serviti dal trasporto pubblico, con le ovvie difficoltà che è facile immaginare, avrebbero bisogno di un supporto importante. Far morire queste realtà, e di questo passo succederà presto, non porta vantaggi a nessuno, anzi... Chi ricopre certi ruoli all’interno della sanità regionale deve assumersi l’impegno di tutelare anche le piccole realtà e chi vi abita, la pari dignità, il diritto alla salute: sono tutti principi sanciti dalla nostra Costituzione, sono ma alla luce di quanto è sotto i nostri occhi, potrei dire: erano. Se la politica è assente o fallisce, avanza l’anarchia e il degrado sociale». — G.P.



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