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Manca il personale Ata, a Monteverdi è a rischio la prima campanella

Manca il personale Ata, a Monteverdi è a rischio la prima campanella

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MONTEVERDI

È a rischio la riapertura del complesso scolastico di via San Martino per lunedì 14 settembre. Incombe, come una spada di Damocle, la mancata nomina del personale Ata, senza il quale alcune fondamentali operazioni anti-Covid non si possono fare. La “novità” è uscita ieri mattina da un colloquio che l’assessora all’istruzione Alessandra Luisini ha avuto con l’istituto comprensivo Tabarrini, di cui fa parte la scuola di Monteverdi: «Ad oggi – riferisce l’assessora – il personale Ata nominato non copre gli organici di tutte le sedi del Comprensivo, due sono scoperte e quindi…». Luisini lascia la frase in sospeso, ma se entro sabato non verranno completate le nomine, è facile prevedere che saranno penalizzate le due scuole più piccole, e quella di Monteverdi è tra le due a rischio maggiore. Se non fosse per le cattive notizie dell’ultima ora, il ritorno a scuola dei ragazzi di Monteverdi e di Canneto potrebbe avvenire in modo sicuro, nel pieno rispetto delle linee guida del ministero, grazie ad un lavoro molto intenso svolto dal personale della scuola e del Comune. Come forse è noto, a Monteverdi da più di un anno è attiva la didattica della “scuola senza zaino”: e questo per assicurare un distanziamento corretto degli alunni e degli insegnanti ha comportato una mezza rivoluzione nell’assetto delle aule. Via i banchi a gruppi di quattro, via molti arredi specifici. Dal vecchio edificio scolastico sono stati recuperati numerosi banchi singoli, per integrare le dotazioni esistenti: così vecchio e nuovo garantiscono il distanziamento richiesto. Grazie anche ad una “rivoluzione” interna all’edificio: così, valutato il numero degli studenti in rapporto alle dimensioni delle aule, le classi della secondaria dal primo piano sono scese al piano terra; percorso inverso per la primaria, mentre la scuola d’infanzia resta dov’era, e così pure lo Spazio-gioco (nido), che ha riaperto lunedì scorso. Ingressi ed uscite saranno distinti. Ampia segnaletica interna ed esterna, postazioni per contingentare gli ingressi degli studenti e dei docenti, e regolamento-sicurezza sono gli altri interventi previsti, secondo quanto indicato dal ministero. «Nei primi giorni – informa ancora l’assessora Luisini – Primaria e Infanzia resteranno a scuola dalle 8.30 alle 12.30, mentre la media solo due ore con insegnanti di ruolo, poi progressivamente aumentate in base alle assegnazioni. Questi sfasamenti, mentre qui è tutto pronto nei tempi richiesti, ci preoccupano molto. Siamo pronti a manifestare», conclude Alessandra Luisini . —



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