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Una colletta per ripiantare i pini abbattuti a Pianosa
la proposta
Ci deve essere rimasto proprio male Fabio Poppi di Marina di Castagneto, assiduo frequentatore dell’ex isola del Diavolo ed estimatore delle sue bellezze naturali incontaminate, quando, l’ultima volta che è stato a Pianosa, nell’uscire dal ristorante ha constatato che nell’area prospiciente l’enorme pineta di Aleppo di alberi ne erano rimasti in piedi solo cinque. Pure instabili nel fusto, segno delle molte tempeste di vento che hanno dovuto sopportare. Per di più privi della folta chioma verde. Tali comunque da non regalare più ombra agli ospiti. Ricordando come era il luogo e rapportandolo al presente, Poppi ha organizzato una raccolta di fondi sul web. Fino a ieri pomeriggio ci sono state 15 donazioni per un totale di 506 euro raccolti. «Il nostro obiettivo – scrive sui social – è ripiantare i pini di Aleppo a Pianosa. Sostituirli con quelli che sono stati abbattuti perché malati». Non gli piace che tutta quell’area nei pressi dell’unico ristorante dell’isola rimanga così spoglia e non allievi più i turisti dal solleone, regalando qualche ora di fresco davanti alla spiaggia di Cala Giovanna: «Vorremmo raccogliere soldi per poter ripiantare quanti più alberi possibile e poter far tornare questa zona un’oasi di fresco per godersi il meraviglioso spettacolo che questo paradiso offre. Pianosa non è solo un’isola, è un posto magico dove la natura ti lascia senza parole, il cielo ti avvolge con un tappeto di stelle e ogni angolo racconta storie di vite passate, di tormenti e di gioie. Chiunque passa di qua non può rimanere indifferente. Con un piccolo gesto possiamo dare una mano a questo paradiso e permettere a tutti di godere di così tanta bellezza». —
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