Rossi benedice il nuovo progetto Jsw Steel-Fincantieri
«Il dialogo in corso dimostra che l’investimento regionale ha reso il porto attrattivo per attività complementari alla siderurgia»
PIOMBINO
«Il dialogo in corso tra Jsw Steel Italy Piombino e Fincantieri per lo sviluppo di sinergie industriali e logistiche dimostra come l’investimento regionale di 130 milioni per i dragaggi dei fondali, le infrastrutture e nuove aree, abbia reso il porto di Piombino attrattivo anche per attività complementari al rilancio siderurgico dell’area».
Così si esprime il presidente Enrico Rossi, secondo cui «la presidenza della Regione non solo ha lavorato per favorire il confronto tra questi due importanti gruppi industriali, ma è certa che l’impegno regionale continuerà anche nella prossima legislatura dove sarà finalmente possibile cogliere i frutti di tutti gli sforzi pubblici e privati profusi su Piombino».
Jsw Steel Italy e Fincantieri dunque stanno valutando la possibilità di destinare alcune aree all’interno del sito industriale di Piombino ad attività di cantieristica navale e di grandi moduli cellulari in cemento armato per le infrastrutture marittime.
Marco Carrai, vicepresidente esecutivo di Jsw Steel Italy, spiega che «il progetto si inserisce in un più ampio e complementare contesto di iniziative, tutte compatibili tra loro, volte a sfruttare il potenziale del sito di Piombino. Il polo siderurgico è già considerato già un’importanza significativa per il tessuto industriale italiano, per il capitale umano che è impiegato negli impianti e per il territorio di Piombino. Grazie alla nostra forte impronta nel settore siderurgico globale, agli investimenti della casa madre, alla posizione geografica e alle eccellenti infrastrutture del sito di Piombino, siamo in grado di attrarre investitori e partner tecnologici nella creazione di un cluster innovativo, tra gli altri, per i progetti siderurgici contemporanei».
«Il dialogo in essere – si legge in una nota di Jsw – ha come oggetto di studio opzioni di progetto per la costruzione di banchine e di un bacino galleggiante multi-purpose in grado di supportare le attività di cantieristica navale, oltre alla prefabbricazione di grandi moduli cellulari in cemento armato per le infrastrutture marittime. Si sta studiando inoltre la costruzione di traghetti e di mezzi dedicati a dragaggio ambientale, ripristino e pulizia dei fondali portuali, oltre che dei bacini idrici artificiali. A valle degli interventi di cui si sta discutendo, l’area potrebbe essere destinata a ulteriori destinazioni d’uso». —
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