Italia
Cimiteri, scatta l’allarme rosso: mancano i loculi per i defunti
Il governatore Bracali: «Situazione al collasso, lavori rallentati per il Covid ma contiamo di realizzare 180 posti nuovi entro la fine del 2020»
PORTOFERRAIO. Situazione critica a Portoferraio per la carenza di loculi nei cimiteri della città medicea. In quello dei Neri, come dice lo stesso governatore della Misericordia Adriano Bracali, in pratica non esistono più tombe da poter assegnare ai nuovi defunti, per cui si tratta proprio di una situazione di emergenza, forse mai capitata nella storia recente nella città di Portoferraio.
Analoga situazione nel cimitero dei Bianchi, di proprietà del Santissimo Sacramento ed anche nella parte comunale pare che il discorso sia lo stesso. E quindi la città “capoluogo” dell’isola d’Elba vive una situazione difficile, quasi da emergenza sociale, ma tutti sperano che il problema venga risolto nel tempo più breve possibile.
Infatti ci sono spiragli perché dal primo gennaio del 2021 altri 180 loculi nuovi possano essere realizzati, risolvendo la questione radicalmente, al camposanto dei Neri e negli altri due si cercano soluzioni simili.
«La situazione al nostro cimitero è al collasso – ha detto al Tirreno Bracali, il nuovo governatore della Misericordia di Portoferraio – siamo rimasti in pratica senza disponibilità di loculi. In realtà esistono alcuni loculi vuoti ma sono già stati assegnati in concessione a dei confratelli. Come nuove concessioni siamo fermi e qualche tumulazione però siamo riusciti a farla in alcuni posti provvisori della parte vecchia del cimitero».
Una tale crisi ha un responsabile che si chiama Covid-19.
Il governatore della Misericordia Bracali, infatti, dice che «a gennaio avevamo cominciato la costruzione di nuovi loculi, però lo scoppio della pandemia ha determinato lo stop dei lavori, che sono ripresi solo a luglio. Poi altre difficoltà con l’estate, le ferie di agosto, magazzini e imprese ferme. Quindi praticamente ripartono in questi giorni i cantieri per realizzare 180 loculi, nella parte alta della nostra area, con anche una serie di fornetti che conterranno le urne cinerarie. Prevediamo di completare l’opera entro il 2020, a fine dicembre, sperando di avere la disponibilità dei loculi e ciò ci potrà dare respiro per circa 7-8 anni in fatto di posti per i nuovi defunti. Nel nostro ultimo consiglio della Misericordia – conclude Bracali – abbiamo già progettato altre realizzazioni con tempi attuativi di certo più lunghi e i progetti definitivi dovrebbero essere pronti entro questo anno. Poi, pandemia permettendo, speriamo che alla fine del 2021 di avere la disponibilità di altri 250 loculi da fare in alcune aree ancora libere del cimitero. Ma questo secondo piano è ancora in uno stato embrionale».
David Posini, delegato per l’altro luogo di sepoltura gestito dal Santissimo Sacramento di Portoferraio, è sulla stessa lunghezza d’onda e riferisce problematiche simili: «Anche per noi una situazione di progetti fermi per via del coronavirus. Però abbiamo 4-5 loculi ancora disponibili e stiamo anche noi attivandoci per fare lavori in urgenza, per rimediare a questa incresciosa vicenda, veramente difficile da affrontare. Ma che senza dubbio riusciremo a risolvere». —
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