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Ancora chiuso il centro diurno di San Rocco

Ancora chiuso il centro diurno di San Rocco

La struttura può ospitare fino a 12 persone ma occorre un accesso separato da quello della Residenza per gli anziani

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PIOMBINO

Non è stato riaperto ancora il Centro diurno di San Rocco. La struttura è adiacente alla Rsa e può ospitare 12 persone che dal 10 marzo non possono utilizzare quello spazio così importante per la loro socializzazione. Tempo fa i loro familiari avevano segnalato il problema al Tirreno e in quell’occasione l’Asl aveva confermato la riapertura, già da giorni, dei Diurni di San Vincenzo, rimanendo in Val di Cornia, e di Cecina, Rosignano e Donoratico considerando il bacino sanitario più a Nord. Tutte strutture a norma rispetto alle linee guida regionali, linee guida che non danno spazio a interpretazioni e che il centro di San Rocco non è in grado di rispettare. C’è, infatti un ingresso unico che consente l’accesso al Diurno e alla Rsa mentre in base alle direttive regionali antiCovid, gli accessi devono essere separati. L’Azienda sanitaria aveva parlato anche di tempi brevi per l’ok sul progetto per la separazione e di una maggiore chiarezza su tempi e modi, dopo il 18 agosto.

Al momento questa chiarezza non c’è ancora mentre i finanziamenti sì. Anche perchè si stimano costi non elevati.

Quindi, il disagio è destinato a protrarsi. I familiari avevano sottolineato l’importanza del ruolo assolto dal servizio e della situazione pesante da gestire in assenza di un punto di riferimento che consente ai loro cari - persone anziane con problematiche diverse - di trascorrere molte ore (la fascia è 9-16, tutti i giorni tranne la domenica), in un ambiente che favorisce il loro socializzare e il sentirsi coinvolti in attività diverse. Un problema serio, insomma, che pur comprendendo le difficoltà causate dall’emergenza saniatria, chiedono sia risolto al più presto. —



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