Il presidio
Picchiano un cameriere e poi lo gettano in mare
I carabinieri hanno identificato e denunciato cinque giovani elbani per lesioni aggravate: decisive le telecamere di sorveglianza
RIO MARINA. Hanno aspettato fuori il cameriere dopo la chiusura del locale. Poi lo hanno massacrato con calci e pugni e, non contenti, lo hanno gettato in mare, per poi darsela a gambe. Ma, dopo oltre un mese di indagini, cinque ragazzi elbani, con un’età compresa tra i 19 e 27 anni, sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della stazione di Rio. L’episodio, infatti, è accaduto lo scorso luglio sul lungomare di Rio Marina. La notte, dopo la chiusura di un ristorante, un lavoratore stagionale di origine laziale, 26 anni, è stato picchiato brutalmente da un gruppo di giovani (quattro ragazzi residenti a Rio e uno a Portoferraio). Probabilmente avevano avuto da ridire con il cameriere dentro il locale e, dopo la chiusura, hanno voluto regolare i conti.
Dopo un’articolata attività d’indagine, fatta di riscontri testimoniali e analisi di filmati di alcuni impianti di videosorveglianza della zona, i carabinieri della stazione di Rio hanno individuato e identificato gli autori del pestaggio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il gruppo si è accanito contro il 26enne, inerme, massacrandolo di botte con calci e pugni e, un volta completato il pestaggio, lo hanno anche gettato in mare. Il cameriere, stordito e ferito, è uscito dall’acqua solo grazie all’aiuto di alcuni amici intervenuti, ed ha dovuto poi ricorrere alle cure dei medici per diversi traumi e lesioni subite (ha riportato lesioni guaribili in 23 giorni).
I carabinieri della stazione di Rio sono venuti a conoscenza dei fatti poche ore dopo. Hanno quindi ricostruito gli eventi accaduti e, al termine degli accertamenti, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno i cinque responsabili per lesioni plurime aggravate. I giovani rischiano una pena che può raggiungere anche i sei anni di reclusione.
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