Il presidio
Degrado e lavori interrotti nella parte alta del centro storico
Stefano Carbonaro si fa portavoce dei malumori dei cittadini residenti nelle vie del Falcone e Regina «Troppa trascuratezza»
PORTOFERRAIO
Stefano Carbonaro torna a farsi sentire per la difesa del centro storico dal degrado. In particolare il cittadino elbano segnala le condizioni precarie in cui versano via del Falcone e della Regina, due note strade poste nel cuore della città medicea e napoleonica. Nella prima strada sono presenti interventi di Asa e nella seconda è crollato un muro di contenimento. Due cantieri che si sono fermati da circa 3 anni.
Il giovane era finito sulle cronache, nel passato, quale promotore della sostituzione della Madonnina in ferro del Grigolo benedicente i naviganti, rovinata dagli agenti atmosferici. Carbonaro ora ha deciso di protestare, facendosi portavoce di tanti cittadini del centro storico, per segnalare una situazione incresciosa che non può durare ancora e per la quale ritiene esistano anche dei rischi per la gente.
«Sono quasi tre anni che in quelle due località dei lavori sono stati avviati ma mai terminati e quindi la precedente amministrazione e quella attuale non riescono a imporre il termine degli interventi e neppure si risolve la questione del muro rotto. Sono luoghi antiestetici ma anche potenzialmente pericolosi in quanto ci sono delle transenne legate alla buona, secondo me, con dei lacci o con dei fili di ferro rimediati. Da quelle parti passano frotte di turisti che vanno al Forte Falcone, è un'indecenza, anche perché protraendosi questo sfacelo nel tempo, si sono accumulati rifiuti in mezzo ai lavori interrotti e il non decoro cresce. E inaccettabile. Pertanto faccio un appello a chi di dovere di riuscire a risolvere in tempi brevi questa vergognosa situazione. Portoferraio ha un centro storico dal valore incommensurabile con queste fortezze storiche immense, regalateci da Cosimo I° Dei Medici nel 1548. Una zona che deve essere valorizzata curando ogni dettaglio metro per metro, altro che stato di abbandono». Le immagini che ha inviato in redazione Carbonaro sono eloquenti e mostrano anche il pannello che descrive gli interventi, per una cifra totale che va oltre 5 milioni di euro, riguardanti infrastrutture del servizio di acquedotto da realizzarsi in vari comuni dell'isola. —
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