Il Tirreno

soccorso animali selvatici in difficoltà 

Piccoli uccelli e cuccioli Il Comune si affida al Cruma

A. M.
Piccoli uccelli e cuccioli Il Comune si affida al Cruma

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CAMPIGLIA

Sarà la Lipu ad occuparsi di piccoli uccelli e cuccioli ritrovati feriti o in difficoltà. Il Comune di Campiglia ha approvato la convenzione con la Lega italiana protezione uccelli, a cui affidare il servizio con delibera di giunta.

Dal 1994 una legge regionale, in recepimento di quella nazionale, prevedeva che chiunque rinvenisse fauna selvatica in difficoltà doveva comunicarlo alla Regione o al Comune, e a quest’ultimo rivolgersi anche in caso di ritrovamento di uova, covate o piccoli nati. Poi, una delibera regionale del 2016 ha affidato ai Comuni l’organizzazione dell’attività di soccorso e recupero dei pullus (uccelli non ancora capaci di volare) e cuccioli di fauna selvatica. La giunta toscana ha poi approvato nel 2018 l’attuazione di interventi ad hoc. «Attività di natura complessa, in cui convergono esperienze e competenze» così la giunta Ticciati ha ritenuto necessario affidarsi ad enti qualificati e di provata esperienza. La Lipu, associazione ambientalista nazionale, spiega la delibera, ha dato la sua disponibilità ad occuparsene stipulando la convenzione. Ecco che «cura, degenza, riabilitazione ed eventuale rilascio in natura di pullus di avifauna e cuccioli di mammifero rinvenuta nel territorio comunale sarà affidata al Cruma-Lipu (Centro recupero uccelli marini e acquatici di Livorno) da privati cittadini, enti e forze di polizia e associazioni». Quindi, se si trova un uccello o un altro cucciolo di mammifero in difficoltà, bisogna contattare la Lipu (3381522578, 0586-400226): con reperibilità h24, operatori specializzati, volontari e personale veterinario lo prenderanno in consegna, curandolo dal primo soccorso al rilascio. La spesa per l’anno 2020 è di mille e 500 euro con variazione di bilancio. Necessario dopo le numerose situazioni di emergenza segnalate in questo periodo. «Assicurare assistenza a piccoli uccelli e mammiferi – dice l’assessore all’ambiente Elena Fossi –, oltre che un segno di rispetto per l’ambiente è un gesto doveroso per dimostrare attenzione e cura verso gli animali. Speriamo, in questo modo, di diffondere buone pratiche di rispetto verso animali e ambiente soprattutto nei confronti delle nuove generazioni che sembrano aver a cuore queste tematiche e l’equilibrio dell’ecosistema».



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